Google sta preparando in Android 17 una funzione di verifica del sistema pensata per capire se un telefono monta davvero una versione ufficiale e distribuita del software, oppure una variante modificata.
La novità si inserisce nel lavoro più ampio di Google sulla sicurezza della piattaforma e punta a offrire un controllo in più su elementi chiave come il bootloader e la coerenza dei dati di avvio. Non c’è ancora un lancio finale, ma il meccanismo anticipato mostra bene la direzione della prossima versione del sistema.

Android 17 prepara la verifica del sistema con un QR e due telefoni
La funzione si chiama OS Verification e richiede l’uso di due smartphone: uno è il telefono da controllare, l’altro è un dispositivo già considerato affidabile dall’utente. Dopo l’avvio della procedura, il telefono da verificare mostra un codice QR che deve essere scansionato con il secondo dispositivo.
In alternativa, dal telefono già fidato si può aprire il browser e raggiungere l’indirizzo `https://verify. android/`, seguendo poi le istruzioni per inquadrare il QR mostrato dal device in esame. A quel punto Google raccoglie i dati necessari per eseguire il controllo e mostra un riepilogo dello stato del sistema.
- Serve un telefono da verificare e un secondo telefono già attendibile.
- La procedura parte da un codice QR generato sul dispositivo controllato.
- È possibile usare anche il sito `https://verify.android/` dal secondo telefono.
- Il controllo restituisce un riepilogo dello stato base del dispositivo.

Il controllo mette sotto esame bootloader e integrità del dispositivo
Dopo la scansione, il telefono fidato riceve un’analisi più approfondita rispetto al dispositivo controllato. Tra i dati mostrati ci sono anche informazioni sullo stato del bootloader, uno dei punti più importanti per capire se il sistema è stato sbloccato o alterato.
La pagina di verifica permette inoltre di scendere ancora più in basso nel dettaglio e confrontare l’hash di avvio con i dati trasmessi dal telefono. Se i due valori coincidono, aumenta in modo significativo la fiducia che il dispositivo stia eseguendo un Android credibile e non manomesso.
Per Google il tema è attuale: durante l’evento Android Show I/O Edition del 2026, l’azienda ha spiegato che alcuni attori malevoli distribuiscono versioni modificate di Android molto simili a quelle ufficiali nell’aspetto, ma potenzialmente pericolose in background.
- Nel controllo compaiono dettagli più ricchi sul telefono fidato.
- Tra gli elementi analizzati c’è lo stato del bootloader.
- Il confronto tra hash di avvio e dati del telefono aiuta a verificare la coerenza del sistema.
- La funzione punta a distinguere un Android ufficiale da uno solo apparentemente identico.

