Android 17 porta LHDC v5 sui Pixel

Android 17 porta LHDC v5 sui Pixel: audio hi-res senza LDAC

Android 17 porta sui Pixel una novità concreta per l’audio wireless: il supporto nativo a LHDC v5, con riproduzione fino a 96 kHz con auricolari compatibili. Per chi usa cuffie e earbuds di marchi come OnePlus, Nothing e OPPO, significa meno compromessi e niente più passaggio forzato ad AAC.

La mossa conta soprattutto perché elimina la dipendenza da LDAC di Sony e rende il codec ad alta risoluzione disponibile in modo automatico su tutti i dispositivi Android 17, dai Pixel ai modelli di Samsung e Xiaomi, senza interventi separati dei produttori.

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Android 17 porta LHDC v5 sui Pixel e sblocca l’audio hi-res

La novità più interessante è semplice: con Android 17, i Pixel ricevono il supporto nativo a LHDC v5 via Bluetooth. In pratica, gli auricolari compatibili non vengono più ricondotti automaticamente ad AAC, ma possono sfruttare un codec pensato per l’audio ad alta risoluzione.

Sui Pixel 9 Pro XL con Android 17 stabile, l’opzione LHDC v5 compare nel menu sviluppatore tra le impostazioni dei codec Bluetooth. Con auricolari come gli OnePlus Buds Pro 3 è possibile attivare il campionamento a 96 kHz e la modalità Hi-Res.

Il dato importante non è solo tecnico: per chi possiede auricolari LHDC, il salto rispetto ad AAC diventa finalmente accessibile senza dipendere da soluzioni proprietarie o da supporti aggiuntivi del produttore.

  • Supporto nativo a LHDC v5 su Android 17
  • Riproduzione fino a 96 kHz con auricolari compatibili
  • Attivazione visibile nel menu sviluppatore dei codec Bluetooth
  • Compatibilità citata con auricolari OnePlus, Nothing e OPPO
Codec precedente sui Pixel
AAC, spesso usato come fallback con qualità inferiore
Esempio di dispositivo testato
Pixel 9 Pro XL con Android 17 stabile
LHDC v5 può arrivare teoricamente a 24 bit/192 kHz con un bitrate massimo di 1 Mbps, contro i 16 bit/44,1 kHz e 256 kbps dell’AAC.
Per percepire davvero la differenza servono due elementi insieme: auricolari o cuffie con supporto LHDC e una sorgente audio ad alta risoluzione, come Apple Music Lossless, Tidal HiFi o file FLAC locali.
Confronto rapido tra i codec citati
LHDC v5
Fino a 24 bit/192 kHz, bitrate massimo teorico di 1 Mbps
LDAC
Fino a 24 bit/96 kHz, bitrate massimo di 990 kbps
AAC
16 bit/44,1 kHz, 256 kbps

Google riduce la dipendenza da LDAC e apre Android a un codec più diffuso

Fino ad Android 17, chi usava un Pixel con auricolari LHDC si trovava spesso bloccato su AAC, mentre LDAC restava il riferimento per l’audio wireless di qualità nell’ecosistema Android. Con il nuovo supporto di sistema, Google sgancia l’area audio da una dipendenza diretta da Sony.

Il vantaggio è soprattutto strategico: LHDC è già adottato da diversi marchi fuori dall’orbita Sony, tra cui OnePlus, Nothing e OPPO, oltre a vari produttori cinesi. Integrarlo nel sistema operativo significa rendere più uniforme la compatibilità tra smartphone e auricolari.

Anche i numeri aiutano a capire il cambio di equilibrio. Le Nothing Ear (a) costano 99 euro e supportano LHDC, mentre le Sony WH-1000XM5 costano 279 euro e puntano su LDAC. La qualità hi-res non resta più un tema legato solo ai prodotti più costosi o al marchio Sony.

  • Android 17 distribuisce LHDC senza personalizzazioni separate dei produttori
  • Il supporto arriva anche su dispositivi di Samsung, Xiaomi, vivo e altri
  • LHDC è oggi uno dei codec hi-res più diffusi fuori dall’ecosistema Sony
  • LDAC resta importante, ma perde centralità come requisito per l’audio wireless avanzato
Auricolari economici citati
Nothing Ear (a) a 99 euro
Cuffie premium citate
Sony WH-1000XM5 a 279 euro
Anno di introduzione di LDAC
2015, poi arrivato su Android 8.0 Oreo nel 2017
La vera svolta non è solo sonora: Android smette di dipendere da un codec controllato da un concorrente diretto e rende LHDC parte dell’esperienza standard del sistema.
LDAC resta un codec valido e collaudato, ma LHDC guadagna peso perché è già ampiamente supportato da molti auricolari sul mercato e non richiede accordi o implementazioni speciali per funzionare su Android 17.
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