AITO ha chiarito in modo più dettagliato le differenze tra il lidar interno a percorso ottico condiviso montato su AITO M6 e il lidar image-level a doppio percorso ottico impiegato nelle configurazioni superiori della piattaforma Huawei Qiankun ADS.
Nel caso di M6, il brand insiste soprattutto su un aspetto pratico: la capacità di mantenere attive e stabili le funzioni di assistenza anche in città con pioggia intensa.

Come funziona il lidar interno a percorso ottico condiviso di AITO M6
Sul modello AITO M6 elettrico in versione Max, il modulo di percezione integra lidar e telecamera in un’unità compatta da 11 cm per lato, collocata dietro il parabrezza. La soluzione adotta una struttura definita “una lente, doppia modalità”, dove il sensore laser tridimensionale e la visione bidimensionale condividono la stessa via ottica.
Il vantaggio dichiarato rispetto agli schemi tradizionali è una riduzione del ritardo di elaborazione e degli errori di allineamento spazio-temporale. AITO lega a questa impostazione una migliore reattività nei contesti urbani più complessi, inclusi traffico misto tra auto, pedoni e due ruote, cantieri, rotatorie notturne e ostacoli irregolari.
Perché il sistema continua a lavorare anche sotto la pioggia intensa
La spiegazione fornita da AITO è molto concreta: il lidar non è esposto direttamente all’esterno, ma protetto all’interno dell’abitacolo, dietro il vetro anteriore. Questo evita che pioggia, fango e sporco coprano direttamente la superficie ottica del sensore, una condizione che nei lidar esterni può ridurre la qualità della percezione.
A fare da supporto c’è anche la fusione con altri sensori, tra cui radar a onde millimetriche e telecamere. Così, anche se la pioggia forte attenua una parte del segnale laser, il sistema può continuare a riconoscere pedoni, utenti vulnerabili della strada e ostacoli sul manto stradale.
Che cosa cambia rispetto al lidar image-level a doppio percorso ottico
Il secondo sistema messo a confronto da AITO è il lidar image-level a doppio percorso ottico sviluppato da Huawei, basato su due unità riceventi e su un’impostazione grandangolare più tele integrata. Qui la disposizione è esterna, con il classico elemento rialzato sul tetto, e il posizionamento riflette anche un livello diverso di ambizione sul fronte della guida assistita.
Il lidar interno a percorso condiviso viene abbinato alle versioni potenziate di Huawei Qiankun ADS e punta a coprire bene l’uso urbano quotidiano. Il lidar a doppio percorso ottico, invece, è associato alle varianti più avanzate di ADS 4 e ADS 5 e amplia i confini operativi oltre la città, includendo scenari più complessi come strade rurali o di montagna.


