AirBuddy 3

AirBuddy 3 arriva su Mac con oltre 150 novità per AirPods e Bluetooth

AirBuddy 3 debutta su Mac con un aggiornamento di peso: la nuova release porta oltre 150 modifiche e novità a uno dei software più noti per gestire AirPods e accessori Bluetooth in ambiente macOS.

Il progetto esiste dal 2019 e nasce per semplificare connessione e gestione degli AirPods su Mac. Nel tempo lo sviluppatore indipendente Gui Rambo ha esteso il supporto anche ad altri dispositivi Bluetooth, accessori di terze parti, monitoraggio della batteria e funzioni automatiche.

AirBuddy 3 rinnova l’interfaccia e rende più flessibile il controllo su Mac

Uno degli interventi principali riguarda l’Action HUD, l’interfaccia flottante operativa che è stata ridisegnata e ora può essere posizionata liberamente nella parte alta dello schermo. Sono previste due modalità di visualizzazione, grande e compatta, con la possibilità di personalizzare le informazioni mostrate, comprese le notifiche sulla batteria.

Sui MacBook con notch, alcuni eventi compatibili possono essere visualizzati in una vista compatta integrata attorno all’area della fotocamera, una soluzione che punta a occupare meno spazio e a restare sempre leggibile. Anche il Dashboard è stato aggiornato e adotta il linguaggio visivo Liquid Glass su macOS Tahoe e versioni successive, allineandosi così alla nuova estetica del sistema.

Widget, Now Playing e automazioni sono il vero salto di qualità della nuova versione

AirBuddy 3 introduce anche una serie di widget personalizzabili da posizionare sul desktop per controllare lo stato dei dispositivi, la carica residua, i comandi degli AirPods e le informazioni sulla riproduzione in corso. È una scelta concreta, perché porta funzioni utili fuori dalla finestra principale del software e le rende accessibili a colpo d’occhio.

Tra le novità più interessanti c’è il nuovo modulo Now Playing, richiamabile da desktop, schermata di blocco, Action HUD o widget di macOS. Oltre a mostrare copertina, dati di riproduzione e controlli multimediali, supporta effetti di profondità, colori adattati al contenuto e suggerimenti recenti quando non c’è nulla in riproduzione.

La release estende anche l’integrazione con AppleScript, che ora può leggere dati su dispositivi e batteria, percorso di uscita audio, modalità di ascolto e stato dello Spatial Audio. Sul fronte operativo diventa possibile collegare o scollegare dispositivi Bluetooth, cambiare Audio Input Lock, aprire il Dashboard o avviare Magic Handoff.

Condividi con i tuoi amici

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verified by ExactMetrics

Privacy e contenuti esterni

Puoi autorizzare i servizi esterni. Le nuove autorizzazioni si applicano subito; dopo una revoca la pagina viene ricaricata.

Leggi l'informativa sulla privacy