Al MWC Shanghai 2026, Peng Zhihui, cofondatore, presidente e CTO di Agibot, ha indicato con chiarezza la direzione del settore: l’intelligenza artificiale non puo piu fermarsi al software o ai demo, ma deve trasformarsi in valore concreto nel mondo fisico.
Il punto centrale del suo intervento e che il mercato sta entrando in una nuova fase, in cui contano affidabilita hardware, dati raccolti in scenari reali e capacita di eseguire compiti autonomi. In questo quadro, i robot incarnati diventano il terminale chiave per portare i grandi modelli fuori dallo schermo e dentro processi produttivi e servizi reali.

L AI passa dal mondo digitale a quello fisico
Peng Zhihui sostiene che la prossima fase dell’AI non sara dominata solo da parametri dei modelli, potenza di calcolo e applicazioni software, ma dalla capacita degli agenti intelligenti di percepire, decidere ed eseguire in ambienti reali. L’obiettivo non e piu solo generare testo o contenuti una tantum, ma creare sistemi in grado di lavorare nel tempo, apprendere in continuo e generare produttivita.
Il cambiamento arriva dalla convergenza di tre elementi: maturita dei grandi modelli, affidabilita del corpo macchina e disponibilita di dati raccolti in contesti reali. Quando questi tre fattori si allineano, il settore passa da una fase di sviluppo sperimentale a una fase di dispiegamento su larga scala, con l’intelligenza incarnata come nuovo punto di arrivo.
- L’AI non viene piu vista solo come strumento software, ma come sistema autonomo operativo nel mondo reale.
- Il robot diventa il punto di contatto tra grandi modelli e attivita fisiche concrete.
- La creazione di valore si sposta dai demo alle applicazioni con ritorno economico misurabile.
Perche i robot incarnati sono il prossimo grande consumo di calcolo
Nel suo intervento, Peng descrive i token come la valuta universale dell’era AI. Oggi vengono consumati soprattutto da chatbot, assistenti di codice e strumenti per creare immagini o video, ma questi utilizzi restano confinati nel mondo digitale e hanno limiti operativi relativamente chiari.
Con i robot incarnati la scala cambia completamente. Un sistema che opera nel mondo fisico deve osservare l’ambiente, scomporre compiti, pianificare movimenti, correggersi in base ai risultati e ripetere il ciclo senza interruzioni. Questo significa un consumo di calcolo molto piu ampio e continuo, su una doppia dimensione: digitale e fisica.
- Gli agenti fisici lavorano in scenari multimodali e incerti, molto piu complessi di un’applicazione solo software.
- Le reti mobili, storicamente pensate per collegare persone e dispositivi, dovranno sempre piu gestire agenti autonomi online in modo continuo.
- Il valore del robot non sta solo nell’hardware, ma nella sua capacita di alimentare un ciclo chiuso tra percezione, decisione, azione e feedback.
Dal demo alla commercializzazione: le tre fasi secondo Agibot
Peng Zhihui ha spiegato che Agibot usa internamente un modello a tre curve, chiamate X, Y e Z, per leggere l’evoluzione dell’intelligenza incarnata. La curva X rappresenta la fase di prova e sviluppo, oggi ancora dominante, in cui molti robot si concentrano su danza, intrattenimento o interazioni emotive. Sono dimostrazioni utili per validare la base tecnica, ma con un tetto commerciale limitato.
La curva Y indica la fase di crescita del dispiegamento, che il settore si prepara a imboccare. In questa fase i robot non fanno piu solo performance, ma acquisiscono interazione completa e capacita operative simili a quelle umane, entrando in scenari reali su larga scala e generando un data flywheel utile a migliorare prestazioni e produttivita.
La curva Z e la fase di diffusione capillare, che Peng colloca indicativamente entro cinque anni. A quel punto la massa di dati raccolta sul campo potrebbe produrre un salto di qualita paragonabile a un vero momento di svolta per la robotica incarnata, con sistemi capaci di creare valore oltre il livello umano in alcuni compiti specifici.
- Curva X: validazione tecnica, show e sperimentazione.
- Curva Y: adozione in scenari reali e crescita del valore commerciale.
- Curva Z: diffusione ampia e possibile salto qualitativo del settore entro circa cinque anni.

