MIUI è ufficialmente storia. Con il raggiungimento dell’end-of-life del Redmi A2 e A2+ il 24 marzo 2026, Xiaomi ha chiuso per sempre il capitolo degli aggiornamenti software per la sua interfaccia storica. Un’era che ha attraversato 16 anni, oltre 500 milioni di utenti attivi e l’ascesa di Xiaomi da startup cinese a terzo produttore di smartphone al mondo.
Il Redmi A2 e A2+, rimasti aggiornati fino a dicembre 2025 con la firmware V14.0.44.0.TGOMIXM e Android 13 come major upgrade, erano gli ultimi sopravvissuti di MIUI. Adesso anche loro vengono aggiunti alla lista EOL, segnando la fine definitiva di qualsiasi update per il sistema operativo.
Redmi A2 e A2+: EOL fissato al 24 marzo 2026
Due dispositivi entry-level hanno portato avanti da soli la bandiera di MIUI fino all’ultimo giorno. Il Redmi A2 e il Redmi A2+ avevano ricevuto Android 13 come aggiornamento major, e continuato a ricevere patch di sicurezza e aggiornamenti minori anche nel 2026 — ma la data di fine supporto era già fissata.
Da custom ROM a 500 milioni di utenti — l’ascesa di MIUI
MIUI nasce prima ancora che Xiaomi producesse smartphone. Era l’agosto del 2010 quando il team rilasciò la prima versione come ROM custom basata su Android 2.2 Froyo, distribuita per dispositivi di terze parti. Un progetto community-driven che offriva aggiornamenti settimanali, personalizzazione spinta e un ecosistema app proprio — cose rare per l’epoca.


La crescita è stata inarrestabile. MIUI ha raggiunto i 100 milioni di utenti mensili attivi nel 2015, 200 milioni nel 2018, 300 milioni nel 2019, 400 milioni all’inizio del 2021 e ha superato i 500 milioni entro novembre 2021. Al picco, circa il 15% della popolazione mondiale usava un dispositivo Xiaomi, Redmi o POCO con MIUI.
HyperOS prende il posto — non solo una skin, ma un sistema

La decisione di abbandonare MIUI non è arrivata dall’oggi al domani. Xiaomi ha iniziato l’esplorazione di un nuovo sistema operativo già nel 2014, con R&D intensiva dal 2017, con l’obiettivo dichiarato di connettere centinaia di categorie di prodotti — dagli speaker alle auto — attraverso un framework unificato.
HyperOS è descritto come un sistema operativo “human-centric” costruito su una base Android evoluta integrata con il sistema IoT proprietario Vela, eseguito su kernel Linux. Rispetto a MIUI, occupa meno spazio, offre performance più consistenti e introduce HyperConnect — un protocollo per il networking in tempo reale tra dispositivi che permette, ad esempio, di usare il telefono come chiave per l’auto o come specchio della fotocamera su un TV.

