Gemini modifica i file direttamente in chat: PDF anche su mobile, Docs e Sheets sul web

Gemini permette ora di modificare i file direttamente nella chat, senza passare subito a un’altra applicazione. Google annuncia anteprima, interventi manuali a schermo intero e richieste AI su parti selezionate del documento. La distribuzione riguarda tutti gli utenti, nelle lingue in cui l’app è disponibile.

Il confine da ricordare è la piattaforma: anteprima e modifica dei PDF sono supportate su web e mobile. Google Docs, Sheets, presentazioni, Markdown, TXT e codice sono invece supportati, per queste nuove funzioni, soltanto nella versione web.

Una selezione diventa una richiesta mirata

Si può aprire il file a schermo intero e digitare le correzioni, oppure evidenziare un passaggio per fare una domanda o chiedere a Gemini di rielaborarlo. Nella dimostrazione ufficiale Google gli appunti manoscritti diventano una guida PDF; una tabella selezionata viene poi trasformata in grafico.

Selezione di una tabella e richiesta di trasformarla in grafico nella demo ufficiale di Gemini
Una selezione può diventare il punto di partenza per una richiesta mirata. Fotogramma della demo Google, non una prova della redazione. Crediti: Google.

Il valore pratico è la possibilità di rifinire una parte del risultato senza ricominciare tutta la conversazione. Conviene comunque ricontrollare numeri, formule e fonti prima di condividere un documento: un’anteprima ben impaginata non garantisce che il contenuto sia corretto.

La creazione dei file esisteva già

Non è il debutto assoluto dei documenti in Gemini. Il precedente annuncio del 29 aprile aveva introdotto la generazione e il download di vari formati. Il passo di oggi riguarda soprattutto la possibilità di visualizzarli e modificarli restando nella chat.

Anteprima del documento aggiornato con un grafico nella dimostrazione ufficiale Google Gemini
Il risultato illustrativo della richiesta compare nel documento. La demo è montata: non misura tempi reali né accuratezza dei contenuti. Crediti: Google.

È un uso distinto anche dal registratore di Gemini Notebook su Android e iPhone, che raccoglie appunti vocali come fonti. Condividere il marchio Gemini non rende intercambiabili le funzioni dei diversi servizi.

Funzioni dell’app e accesso ai modelli sono due cose diverse

L’apertura di questo editor a tutti gli utenti non equivale all’apertura generale di Gemini 4 Carbon, annunciato con accesso iniziale selezionato. Per valutare una novità AI bisogna separare strumenti dell’interfaccia, modelli e condizioni di accesso.

Il lavoro assistito sui documenti è un filone che abbiamo seguito anche con Apple Creator Studio e gli assistenti per Pages, Numbers e Keynote. In quel caso modalità e requisiti sono differenti: le condizioni di un servizio non vanno trasferite all’altro.

Le immagini qui riprodotte provengono dal video pubblicato da Google per l’annuncio: illustrano il flusso previsto e non costituiscono un test di ChinaSmartBuy.

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