Apple apre Keynote, Pages e Numbers agli assistenti AI e agli agenti esterni. È una delle novità dell’aggiornamento di Creator Studio annunciato il 27 ottobre: le funzioni arriveranno a novembre, inizialmente in beta. Il punto da distinguere è fra l’assistente integrato nelle app e gli strumenti di terze parti che potranno intervenire sui documenti.
Un assistente che lavora sul documento aperto
In Keynote l’AI aiuta a costruire e rifinire presentazioni; in Pages può preparare bozze e riorganizzare testi; in Numbers assiste con calcoli e grafici. Apple indica l’impiego di modelli propri e di OpenAI. Il supporto a Model Context Protocol, o MCP, apre inoltre la strada alla lettura e modifica dei file da parte di agenti esterni. Keynote aggiunge il formato aperto .keyx.
Le due modalità non sono intercambiabili: chiedere aiuto dentro una presentazione e permettere a un altro software di modificarla sono passaggi diversi. Per chi lavora con documenti importanti, l’aspetto da valutare sarà quindi anche il controllo sulle modifiche, non soltanto la rapidità nel produrle.

Non soltanto le app da ufficio
L’aggiornamento include un assistente in Logic Pro per Mac, Generate Fill in Pixelmator Pro e contenuti MotionVFX integrati in Final Cut Pro. Il Content Hub si estende ai video. Sono novità dello stesso pacchetto creativo, non tre abbonamenti aggiuntivi da sommare automaticamente.
È utile tenere separati questi strumenti dall’integrazione di ChatGPT in Siri e dalle altre funzioni AI delle piattaforme Apple: il contesto di utilizzo cambia e una funzione annunciata per un’app non diventa per questo disponibile in ogni servizio del marchio.

Requisiti e limiti da controllare
Gli assistenti richiedono dispositivi compatibili con Apple Intelligence e sistemi della generazione 27; inizialmente usano l’inglese americano. MCP è previsto su Mac con macOS 27 o successivo. Creator Studio costa 12,99 euro al mese oppure 129 euro l’anno; le app gratuite restano disponibili senza le nuove funzioni riservate agli abbonati.
La compatibilità con iOS, iPadOS e macOS 27 è un primo controllo, ma non sostituisce i requisiti specifici dell’AI: installare il sistema operativo non basta, da solo, a garantire ogni funzione.

