Hardware di ricerca Clarius con connettore ZIF

Clarius apre la ricerca ecografica con Texo II e sonde adattabili

Clarius prepara per IEEE IUS 2026 una piattaforma di ricerca che punta ad aprire il processo di acquisizione ecografica. L’annuncio del 1° ottobre comprende il software Texo II e un’anteprima hardware per collegare sonde già presenti nei laboratori.

Clarius Research e controllo delle sequenze Texo II

Accesso al segnale prima dell’immagine finale

Gli scanner di ricerca Clarius offrono accesso ai dati RF e IQ, prima della trasformazione nell’immagine visualizzata. È un livello utile per studiare ricostruzione delle immagini, proprietà dei tessuti e nuovi modelli di elaborazione.

Il sistema wireless e palmare viene proposto per mantenere lo stesso ambiente di acquisizione fra banco di laboratorio e scenari di ricerca sul campo. L’apertura dei dati è il punto centrale, oltre alla portabilità.

Questa offerta si rivolge ai ricercatori: non è una modalità che trasforma automaticamente qualunque ecografo in uno strumento aperto. Servono hardware, software e configurazione previsti per la piattaforma.

Scanner ecografici della piattaforma Clarius

Texo II controlla come la sonda trasmette e ascolta

Con Texo II il ricercatore può descrivere un intero fotogramma oppure intervenire sui singoli eventi, scegliendo quali elementi della sonda attivare. Sono regolabili impulso, fuoco, frequenza, apertura e altri parametri.

Le modifiche possono essere applicate durante l’acquisizione. Gli esempi forniti comprendono B-mode, RF, dati di canale, Doppler colore e pulsato, M-mode, contrasto e compounding.

Il software è stato distribuito inizialmente a clienti di ricerca selezionati nel 2026. Clarius ne annuncia la disponibilità generale con Clarius 13.1, distinguendo questo passaggio dalla sola dimostrazione in fiera.

Un connettore ZIF per le sonde del laboratorio

L’anteprima Bring Your Own Probe usa un connettore ZIF e adattatori Probe Hunter per collegare sonde provenienti da sistemi carrellati o portatili a un dispositivo di ricerca Clarius con Texo II.

L’obiettivo è riutilizzare sonde già acquistate e confrontarne di diverse sulla stessa piattaforma. Il nuovo hardware viene però mostrato prima del rilascio: il comunicato non ne dichiara la vendita immediata.

Le dimostrazioni sono previste dal 4 all’8 ottobre a Raleigh, stand 35. La notizia riguarda quindi due livelli distinti: l’apertura software con Texo II e una nuova possibilità hardware ancora in anteprima.

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