OPPO ha annunciato l’avvio ufficiale del piano Xiaobu Next, un nuovo progetto dedicato all’evoluzione del suo assistente AI. L’iniziativa punta a coinvolgere gli utenti più interessati alle novità sull’intelligenza artificiale attraverso una fase di test interno riservata ad alcuni smartphone flagship OPPO e OnePlus.
L’idea alla base del progetto è portare l’AI oltre il semplice modello basato su domanda e risposta, con funzioni più proattive nella gestione di compiti complessi.

OPPO avvia Xiaobu Next per testare una nuova generazione di AI mobile
Con Xiaobu Next, OPPO definisce un percorso di esplorazione tecnologica orientato al futuro, pensato per costruire una nuova forma di assistente intelligente insieme agli utenti selezionati. L’obiettivo è far evolvere l’AI da strumento capace di rispondere a richieste precise a sistema in grado di intervenire in modo più autonomo per affrontare problemi complessi.
Il progetto è rivolto in particolare a chi vuole provare in anticipo funzionalità sperimentali legate all’AI. Gli utenti ammessi al programma potranno accedere in anteprima alle nuove capacità previste da OPPO e contribuire alla fase di co-creazione del prodotto.
- Il programma Xiaobu Next è stato avviato ufficialmente da OPPO.
- La partecipazione passa attraverso una richiesta di accesso alla fase di test interno.
- Sono coinvolti smartphone flagship selezionati dei brand OPPO e OnePlus.
- Il focus è sull’evoluzione dell’assistente AI verso comportamenti più proattivi.
Le funzioni promesse puntano su memoria, contesto e cooperazione tra agenti AI
OPPO descrive tre pilastri principali per Xiaobu Next. Il primo è una memoria estesa su più ambiti d’uso, utile per rendere l’assistente più coerente nel tempo. Il secondo è una percezione continua del contesto, che dovrebbe permettere all’AI di capire meglio situazione, tempi e bisogni dell’utente senza ripartire da zero a ogni richiesta.
Il terzo elemento è la cooperazione tra più moduli o esperti AI, un approccio che punta a combinare competenze diverse per risolvere attività più articolate. A questo si aggiunge un’impostazione che privilegia l’elaborazione direttamente sul dispositivo, scelta importante perché può migliorare la gestione dei dati personali e ridurre la dipendenza dal cloud per alcune funzioni.
- Memoria estesa su più scenari di utilizzo.
- Percezione continua del contesto durante l’uso del telefono.
- Collaborazione tra più agenti AI specializzati.
- Approccio privacy-first con elaborazione in locale.


