Tesla ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi in crescita ma utile in lieve calo, e dalla conference call con gli analisti sono emersi alcuni segnali molto concreti sul fronte industriale.
Tra i passaggi più rilevanti c’è anche il ringraziamento pubblico a Micron per l’assegnazione di forniture di memoria già pianificate per i prossimi anni, in una fase di mercato ancora tesa. Più prudente invece la risposta alle domande su una possibile fusione tra Tesla e SpaceX, tema che Musk ha evitato di affrontare nel merito.

Tesla cresce nei ricavi, ma il margine resta sotto pressione
Nel secondo trimestre 2026 Tesla ha registrato ricavi per 28,236 miliardi di dollari con una crescita del 26% su base annua, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti ordinari è sceso del 5% a 1,114 miliardi di dollari.
Vaibhav Taneja ha spiegato che Tesla è dentro un ampio ciclo di investimenti e che il free cash flow del trimestre è stato negativo anche perché le spese in conto capitale sono cresciute di oltre il doppio rispetto al trimestre precedente. La società ha inoltre confermato capex superiori a 25 miliardi di dollari nel corso dell’anno e prevede free cash flow negativo fino al 2029.
- Ricavi trimestrali: 28,236 miliardi di dollari.
- Crescita annua dei ricavi: +26%.
- Utile netto attribuibile agli azionisti ordinari: 1,114 miliardi di dollari.
- Variazione annua dell’utile netto: -5%.
- Capex 2026 attesi: oltre 25 miliardi di dollari.
- Free cash flow previsto in territorio negativo fino al 2029.
Cybercab entra in produzione, mentre Optimus resta la sfida più complessa
Musk ha confermato che Cybercab è già entrato in produzione presso la Gigafactory del Texas. È un passaggio importante perché segna il passaggio dal progetto alla fase industriale, anche se non sono stati ancora diffusi dettagli aggiuntivi su volumi, tempi di consegna o configurazioni commerciali.
Molto più prudente il tono su Optimus. Musk ha paragonato il robot umanoide al percorso già visto con FSD, spiegando che si tratta di una vera battaglia produttiva e del prodotto più difficile da scalare mai affrontato da Tesla, perché ogni componente è sostanzialmente nuovo. In parallelo, l’azienda dovrebbe annunciare presto la località del sito Terafab, un altro tassello della strategia manifatturiera.
- Produzione di Cybercab già avviata in Texas.
- Optimus descritto come il prodotto più difficile da portare a scala nella storia di Tesla.
- Ogni componente del robot viene considerato nuovo, con complessità produttiva elevata.
- Annuncio del sito Terafab atteso a breve.
Memorie Micron, nuovo hardware AI e Starlink: Tesla mette in sicurezza la piattaforma
Uno dei passaggi più significativi della conference call riguarda la catena di fornitura. Musk ha ringraziato pubblicamente Micron per aver garantito a Tesla una quota importante di memorie, incluse forniture pianificate per gli anni futuri.
Sul fronte tecnologico, Tesla sta pianificando l’aggiornamento al prossimo hardware AI su quasi tutti i veicoli dotati di telecamere. Musk ha anche indicato che l’integrazione di Starlink nei robotaxi è considerata necessaria per garantire una connessione cellulare stabile ai passeggeri durante il viaggio, un elemento che rafforza l’idea di una piattaforma sempre più integrata tra veicolo, rete e servizi.
- Micron ha assegnato a Tesla forniture di memoria anche per i prossimi anni.
- Il tema è rilevante perché il mercato delle memorie resta sotto pressione.
- Tesla vuole aggiornare quasi tutti i veicoli con telecamere al nuovo hardware AI.
- Starlink è indicato come elemento necessario per mantenere connettività stabile sui robotaxi.


