Xiaomi ha annunciato di aver ottenuto uno dei primi certificati nazionali L3 previsti dallo standard cinese per la classificazione dell’intelligenza nei terminali AI. Si tratta, allo stato attuale, del livello più alto con criteri già definiti in modo chiaro all’interno di questa nuova cornice normativa.
Nel materiale diffuso dal brand, il riconoscimento riguarda in particolare Xiaomi 17 Max, indicato come smartphone certificato con livello nazionale di intelligenza artificiale L3. La notizia è interessante perché aggiunge un riferimento concreto alla corsa dei produttori verso funzioni AI sempre più strutturate e misurabili.
Xiaomi 17 Max ottiene la certificazione nazionale AI di livello L3
La certificazione rientra nella serie di standard nazionali dedicati alla classificazione dell’intelligenza dei terminali con AI. Xiaomi sottolinea che il livello L3 rappresenta oggi il grado più elevato con una definizione già formalizzata, mentre il livello superiore L4 esiste nella struttura dello standard ma dovrà essere precisato meglio con i futuri aggiornamenti.
Per il prodotto, questo tipo di attestazione non equivale a una semplice funzione software isolata: indica piuttosto un posizionamento del terminale dentro una griglia ufficiale che misura il livello di capacità intelligente. In pratica, è un segnale utile per capire come i brand stiano iniziando a validare in modo più oggettivo le loro ambizioni sull’AI nei dispositivi consumer.
- Xiaomi ha ricevuto uno dei primi certificati nazionali L3 della nuova classificazione AI per terminali intelligenti.
- Il materiale promozionale del brand indica Xiaomi 17 Max come smartphone certificato.
- L3 è al momento il livello più alto con criteri già definiti in modo completo.
- Il livello L4 è previsto dalla struttura dello standard, ma sarà dettagliato in una revisione successiva.
Come funziona lo standard cinese che classifica i terminali AI da L1 a L4
La serie di standard nazionali è stata pubblicata a maggio da diversi organismi istituzionali cinesi, tra cui il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology, l’autorità di vigilanza del mercato e il Ministero del Commercio. L’obiettivo è definire una scala comune per valutare il grado di intelligenza dei terminali.
La classificazione prevede quattro livelli progressivi: L1 reattivo, L2 strumentale, L3 assistivo e L4 collaborativo. Il passaggio tra i livelli indica un incremento delle capacità intelligenti del dispositivo, con L3 che oggi rappresenta il riferimento più alto realmente definito nei dettagli.
- La scala ufficiale parte da L1 e arriva a L4.
- L1 è definito come livello reattivo.
- L2 corrisponde al livello strumentale.
- L3 identifica il livello assistivo.
- L4 indica il livello collaborativo, ancora da perfezionare nei dettagli normativi.





