Honor prepara un debutto importante per agosto con il nuovo Robot Phone, uno smartphone che punta tutto su fotografia e video avanzati. Il modello viene indicato come una sorta di anticipazione estrema della futura famiglia Magic9, con una scheda tecnica da vero top di gamma.
Il punto più interessante è il comparto imaging: doppio sensore da 200 MP con fotocamera principale 4D su gimbal e teleobiettivo periscopico, affiancati da una ultra grandangolare da 50 MP. A questo si aggiungono il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 e una collaborazione con ARRI, nome ben noto nel mondo del cinema digitale.
Honor Robot Phone arriva ad agosto con focus netto su foto e video
Le indiscrezioni più recenti indicano un lancio ad agosto per Honor Robot Phone, dispositivo già presentato a marzo come primo “robot phone” globale del marchio. L’idea alla base è un telefono che usa una fotocamera superiore motorizzata e stabilizzata per offrire maggiore libertà di ripresa, sia verso l’esterno sia verso l’utente.
Il terminale dovrebbe adottare un pannello piatto da 6,3-6,4 pollici con risoluzione 1.5K e bordi uniformi sui quattro lati. La piattaforma prevista è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, dettaglio che conferma un posizionamento premium e lascia intuire prestazioni elevate anche sul fronte AI ed elaborazione fotografica.
- Lancio atteso ad agosto.
- Display piatto da 6,3-6,4 pollici con risoluzione 1.5K.
- Chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5.
- Posizionamento da fascia alta, con prezzo atteso non economico.
Il comparto fotografico è il vero elemento distintivo del Robot Phone
La configurazione emersa è di quelle rare anche tra i flagship più costosi: fotocamera principale da 200 MP con apertura F1.6 e lunghezza focale equivalente 23 mm, teleobiettivo periscopico da 200 MP e ultra grandangolare da 50 MP. È una combinazione che mette insieme alta risoluzione, zoom avanzato e copertura ampia, con l’obiettivo di spingere soprattutto sulla versatilità video.
Honor avrebbe inoltre stretto una collaborazione con ARRI, marchio di riferimento nel cinema professionale. Il nome lascia pensare a un lavoro specifico su resa colore, profili video o pipeline di imaging, anche se i dettagli pratici di questa partnership non sono ancora stati chiariti.
- Fotocamera principale da 200 MP con apertura F1.6 e focale equivalente 23 mm.
- Teleobiettivo periscopico da 200 MP.
- Ultra grandangolare da 50 MP.
- Collaborazione imaging con ARRI.
La fotocamera su gimbal ribaltabile resta l’idea più originale del progetto
Già a marzo Honor aveva mostrato il concetto di Robot Phone con una fotocamera superiore a tre assi montata su gimbal, capace di ruotare in avanti e all’indietro. Questa soluzione nasce per usare il sensore principale sia per i classici scatti posteriori sia per selfie e video in prima persona, con vantaggi evidenti in qualità e stabilizzazione.
Tra le funzioni già associate al progetto figurano tracciamento AI dei soggetti, editing video AI e modalità di ripresa intelligenti. Il sistema supporta anche rilevamento in tempo reale e compensazione dei movimenti, così da mantenere il video più stabile durante l’uso. È un’impostazione molto diversa da quella degli smartphone tradizionali e potrebbe diventare il vero motivo d’interesse del prodotto.
- Modulo superiore con gimbal a tre assi.
- Fotocamera ribaltabile verso davanti e dietro.
- Supporto a tracciamento AI dei soggetti.
- Editing video AI e stabilizzazione con compensazione in tempo reale.




