La presentazione della Ferrari Luce, prima elettrica del marchio, ha acceso subito un dibattito molto forte sul design. Una parte consistente degli appassionati ha criticato soprattutto proporzioni e personalità della vettura, ritenendola meno riconoscibile di quanto ci si aspetti da una Ferrari.
Emanuele Carando, global marketing director di Ferrari, ha però spiegato che questa reazione non è vista come un problema in senso stretto. Anzi, la forte polarizzazione avrebbe garantito a Luce una visibilità enorme, mentre l’azienda difende le scelte progettuali fatte per sfruttare davvero i vantaggi di una piattaforma elettrica dedicata.

Ferrari difende Luce e trasforma le critiche sul design in visibilità
Carando ha spiegato che Ferrari si aspettava una risposta forte e divisiva, anche se l’intensità del dibattito ha superato le attese. Dal suo punto di vista, il fatto che un modello così nuovo generi discussione pubblica su larga scala rappresenta anche un vantaggio, perché amplia la presenza mediatica dell’auto senza bisogno di ulteriore spinta comunicativa.
Il dirigente ha anche ricordato un precedente interno importante: il lancio della Purosangue. Anche in quel caso non erano mancate critiche molto dure, mentre oggi il modello è diventato uno dei prodotti più richiesti e riconoscibili del marchio. L’idea di Ferrari è quindi che le polemiche iniziali possano ridursi con il tempo, lasciando spazio alla valutazione del prodotto vero e proprio.
- Le critiche online si sono concentrate soprattutto su linee esterne e proporzioni.
- Ferrari sostiene di aver previsto una reazione polarizzante fin dal debutto.
- Per il management, l’attenzione negativa ha comunque aumentato la notorietà del modello.
La piattaforma elettrica dedicata è il punto centrale del progetto Luce
Ferrari ha chiarito che Luce non nasce come semplice adattamento di un modello esistente. Invece di partire dalla Purosangue eliminando il motore V12 per inserire motore elettrico e batterie, il marchio ha scelto di ripensare l’auto in funzione di un’architettura nativa elettrica, una decisione che incide direttamente su forma, volumi interni e comportamento dinamico.
Tra gli elementi evidenziati ci sono un frontale più corto, un abitacolo più spazioso e una posizione di guida spostata più vicino all’asse anteriore. Ferrari ritiene che questa configurazione possa migliorare la precisione in ingresso curva, ciòè uno degli aspetti più delicati quando si prova a trasferire il carattere di guida del marchio su una sportiva elettrica.
- Luce sfrutta i vantaggi di una piattaforma elettrica dedicata.
- Il frontale accorciato è una conseguenza diretta del nuovo layout tecnico.
- L’abitacolo più ampio e la posizione di guida avanzata sono pensati per sostenere la dinamica di guida.
Ferrari Luce parte da 3,988 milioni di yuan e ha già esaurito il primo lotto in Cina
Sul fronte commerciale, Luce è già arrivata al debutto in Cina con un prezzo di partenza di 3,988 milioni di yuan, pari a circa 510.000 euro. Si tratta di una fascia coerente con il posizionamento altissimo del marchio e con il peso strategico del modello, essendo la prima elettrica Ferrari.
Il primo contingente destinato al mercato cinese risulta già esaurito: le 88 unità inizialmente assegnate sono state prenotate rapidamente. È un dato interessante perché mostra come, al di là delle critiche sul design, l’interesse commerciale per il modello resti molto elevato.
- Prezzo di lancio in Cina: 3,988 milioni di yuan (circa 510.000 euro).
- Primo lotto per la Cina: 88 unità.
- Le prime disponibilità risultano già esaurite.


