Blackstone, attraverso la controllata QTS, ha deciso di interrompere il progetto Digital Gateway in Virginia, negli Stati Uniti, ritirando tutte le richieste già presentate. Il piano era stato descritto come il possibile più grande campus di data center al mondo.
La cancellazione arriva dopo una lunga opposizione da parte dei residenti e una serie di azioni legali. La vicenda mette in evidenza un nodo sempre più centrale per il settore: la crescita delle infrastrutture per AI e cloud si scontra sempre più spesso con consumo di suolo, richiesta energetica e uso delle risorse idriche.

Il progetto Digital Gateway si ferma dopo proteste e ricorsi
Il progetto doveva sorgere nella contea di Prince William, in Virginia, su una superficie di 850 ettari. Pur avendo ottenuto in passato l’approvazione del consiglio locale, non è riuscito a superare la pressione crescente delle comunità residenti, che hanno contestato l’impatto dell’intervento con proteste continue e cause legali.
QTS ha confermato la chiusura dell’iniziativa, ma ha anche ribadito che la Virginia resta un’area strategica per il gruppo. Gli investimenti dell’azienda continueranno infatti in Virginia del Nord, nell’area di Richmond e nella Virginia centrale.
- Il campus era stato presentato come il più grande complesso di data center al mondo.
- L’area prevista per lo sviluppo copriva 850 ettari.
- Le contestazioni principali hanno riguardato impatto sul territorio, pressione sulle risorse e qualità della vita locale.
- QTS ha ritirato tutte le pratiche legate al progetto.
La Virginia resta centrale per AI e cloud, ma cresce il fronte critico
La Virginia ospita il più grande cluster mondiale di data center ed è da anni uno snodo fondamentale per servizi cloud, infrastrutture internet e ora anche carichi AI. Proprio questa concentrazione, però, sta rendendo più visibili le criticità legate all’espansione del settore.
Tra i temi più discussi ci sono l’aumento della domanda elettrica, l’occupazione di grandi superfici di terreno e il consumo d’acqua, diretto e indiretto. Il caso Digital Gateway mostra quindi che la corsa all’infrastruttura AI non dipende solo da capitali e domanda di mercato, ma anche dalla capacità di ottenere consenso locale e sostenibilità operativa.
- La domanda di infrastrutture cresce con AI generativa e servizi cloud.
- Le comunità locali chiedono più attenzione a energia, acqua e impatto urbanistico.
- Anche nelle aree già sviluppate per i data center l’espansione non è più automatica.
- QTS continuerà comunque a investire in altre zone della Virginia.

