A giugno 2026 il mercato cinese delle auto passeggeri a nuova energia ha raggiunto una stima di 1,51 milioni di unità all’ingrosso, con una crescita del 22% su base annua e del 12% rispetto a maggio. È un risultato che conferma il ritorno a una fase di espansione solida, superiore al ritmo del mercato auto complessivo.
Il dato è importante perché mostra come elettriche e ibride plug-in stiano diventando il vero motore della domanda, spinte da costi d’uso più favorevoli, gamma più ampia e crescita dell’export. Nella classifica dei costruttori restano davanti BYD, Geely e Chery, mentre Leapmotor supera Tesla China e si prende la quarta posizione del mese.

Le vendite all’ingrosso di giugno confermano la ripresa delle auto a nuova energia
La stima di 1,51 milioni di veicoli indica una crescita a doppia cifra sia rispetto allo stesso mese del 2025 sia rispetto a maggio 2026. Dopo una fase di assestamento, il comparto delle nuove energie è tornato su un percorso di recupero chiaro, con un ritmo di crescita più forte rispetto al resto del mercato passenger car.
Una parte rilevante del volume arriva dai marchi che già a maggio avevano superato le 10.000 unità mensili: a giugno questi costruttori hanno totalizzato circa 1,41 milioni di veicoli e rappresentano il 93% del totale del segmento. Il dato suggerisce una concentrazione elevata del mercato, con i gruppi principali che continuano a fare la differenza in termini di volumi e capacità produttiva.
- Stima wholesale di giugno 2026: 1,51 milioni di unità.
- Crescita annua: +22%.
- Crescita mensile rispetto a maggio: +12%.
- Quota dei marchi sopra 10.000 unità mensili: 93% del totale.
Prezzi dei carburanti, offerta più ampia ed export sostengono la crescita
La spinta principale arriva dall’aumento del costo d’uso delle auto tradizionali, che accelera il passaggio verso modelli elettrificati. A questo si aggiunge un’offerta più matura: le case stanno convertendo una parte crescente della produzione dai modelli termici a quelli a nuova energia, con una risposta più rapida dal lato industriale.
Conta anche la domanda estera. Con i prezzi energetici elevati in molti mercati, i modelli cinesi a basso consumo e dal rapporto qualità-prezzo competitivo stanno trovando spazio fuori dalla Cina. Questo rafforza i volumi complessivi e sostiene sia produzione sia spedizioni.
- Il costo dei carburanti favorisce il passaggio verso elettriche e ibride plug-in.
- Le case automobilistiche stanno ottimizzando la produzione e aumentando la capacità sui modelli a nuova energia.
- L’export continua a espandersi e contribuisce a sostenere i volumi del settore.
BYD resta al comando, mentre Leapmotor supera Tesla China
Nella graduatoria di giugno, BYD mantiene il primo posto con 397.292 unità, seguita da Geely con 158.849 e da Chery con 106.900. Si conferma così un vertice molto solido, con i principali gruppi cinesi che continuano a dominare il segmento per scala produttiva e ampiezza dell’offerta.
Il dato più interessante del mese è però il balzo di Leapmotor, che con 93.376 unità supera Tesla China, ferma a 89.091, e sale al quarto posto. Subito dietro si trovano Changan con 79.737 unità e SAIC-GM-Wuling con 73.000. Tra i marchi emergenti, Nio e XPeng si muovono intorno alle 40.000 unità, Li Auto chiude a 30.895 e Xiaomi Auto resta sopra quota 30.000.
- 1° posto: BYD con 397.292 unità.
- 2° posto: Geely con 158.849 unità.
- 3° posto: Chery con 106.900 unità.
- 4° posto: Leapmotor con 93.376 unità.
- Tesla China: 89.091 unità.


