Da questo mese la Cina estende a livello nazionale il programma pilota di tutela per gli infortuni sul lavoro dedicato ai lavoratori delle nuove piattaforme digitali, inclusi rider per le consegne, autisti dei servizi con auto a chiamata e operatori del trasporto merci urbano.
Il dato più rilevante è la scala già raggiunta dal progetto: a fine giugno 2026 gli iscritti cumulati hanno toccato 29,902 milioni di persone, segnale di una copertura ormai ampia per categorie caratterizzate da forte mobilità, lavoro su più piattaforme e rischio operativo elevato.

La tutela per rider e autisti entra nella fase nazionale
L’estensione nazionale amplia un percorso iniziato nel luglio 2022 con un primo test in sette aree pilota: Pechino, Shanghai, Jiangsu, Guangdong, Hainan, Chongqing e Sichuan. In quella fase iniziale il programma copriva tre comparti principali, ciòè mobilità, consegne rapide e trasporto merci urbano, coinvolgendo sette piattaforme.
Dal 1 luglio 2025 il perimetro era già stato allargato a 17 province e 11 piattaforme, mentre ora il piano passa a una distribuzione completa su tutto il territorio. L’obiettivo è rafforzare la protezione contro gli infortuni professionali, in particolare nei casi più gravi, per una forza lavoro che spesso opera con modalità flessibili e frammentate.
- Copertura estesa a 31 province più il Corpo di produzione e costruzione dello Xinjiang.
- Categorie interessate: rider, autisti dei servizi di trasporto passeggeri su piattaforma e operatori del trasporto merci urbano.
- A fine giugno 2026 gli iscritti cumulati risultano pari a 29,902 milioni.
Come funziona il sistema pensato per il lavoro su piattaforma
La struttura del programma è stata progettata per adattarsi a un modello di lavoro molto diverso da quello tradizionale. Per rispondere alla forte mobilità dei lavoratori e alla possibilità di collaborare con più piattaforme, la copertura prevede formule come assicurazione giornaliera, tariffazione per singola consegna o singolo ordine.
Questa impostazione serve a semplificare l’adesione per le piattaforme e a evitare che i lavoratori restino fuori dal perimetro di tutela proprio nei casi più esposti. Parallelamente, le province potranno includere progressivamente anche le piattaforme di piccole e medie dimensioni registrate localmente nei tre comparti già previsti.
- Assicurazione con copertura giornaliera.
- Calcolo dei costi anche su base per ordine o per attività svolta.
- Versamenti organizzati con cadenza mensile.
- Inclusione progressiva delle piattaforme locali di dimensioni più piccole.
Quali aziende e comparti rientrano nell’espansione del programma
Tra le nuove aziende inserite nel programma compaiono nove piattaforme del settore mobilità e cinque del settore consegne immediate. Nell’allargamento avviato dal 2025 sono entrate anche realtà di grandi dimensioni come Didi per la mobilità passeggeri, Sf Express intra-city per le consegne in città, Didi Freight e Full Truck Alliance per il trasporto merci urbano.
Un altro passaggio importante riguarda la riorganizzazione dei comparti: il precedente settore del food delivery e quello della consegna immediata sono stati unificati in una sola categoria di consegna immediata. La scelta semplifica la classificazione delle piattaforme e rende più lineare l’applicazione della tutela.
- Nuove piattaforme incluse: 9 nella mobilità e 5 nelle consegne immediate.
- Aziende di rilievo già coinvolte: Didi, Sf Express intra-city, Didi Freight, Full Truck Alliance.
- Unificazione tra food delivery e consegna immediata in un unico settore operativo.


