Tenstorrent ha presentato a Tokyo il nuovo design CPU RISC-V TT-Ascalon S, un core pensato per bilanciare prestazioni e superficie del die. Il progetto arriva sotto la guida di Jim Keller e si inserisce nella famiglia Ascalon come proposta più efficiente rispetto al modello di punta.
Il dato centrale è molto chiaro: Ascalon S occupa metà area rispetto ad Ascalon X, ma ne mantiene il 70% delle prestazioni, con un vantaggio di 1,4 volte nelle prestazioni per unità di superficie. Un profilo interessante per chi sviluppa SoC destinati ad AI agentica, server efficienti e infrastrutture edge.

TT-Ascalon S punta su efficienza del die e carichi AI più prevedibili
TT-Ascalon S è un core out-of-order superscalare con decodifica a 4 vie, progettato per offrire un buon equilibrio tra potenza di calcolo e densità di integrazione. Tenstorrent lo posiziona come un IP adatto a scenari in cui conta molto il rapporto tra prestazioni, consumi e area occupata sul chip.
L’azienda lo descrive come ottimizzato per l’AI agentica, in particolare per runtime caratterizzati da esecuzione mista, forte presenza di branch e interazione con strumenti esterni. L’obiettivo è rendere l’esecuzione più prevedibile, senza limitarne l’uso ad ambiti AI puri: tra gli sbocchi indicati ci sono anche server ad alta efficienza energetica, SoC per rete e storage e installazioni edge in data center.
- Prestazioni per area dichiarate pari a 1,4 volte rispetto al core flagship Ascalon X.
- Ascalon S usa metà superficie del die rispetto ad Ascalon X, con il 70% delle sue prestazioni.
- Architettura out-of-order superscalare con decodifica 4-wide.
- Compatibilità con il profilo RVA23 della piattaforma RISC-V.
Cache, vettori e scalabilità mostrano un design pensato per SoC modulari
Sul piano tecnico, TT-Ascalon S integra una singola unità vettoriale da 256 bit, 32 KB di cache istruzioni e 64 KB di cache dati. Il core può essere organizzato in cluster fino a 8 unità, con cache L2 condivisa configurabile, una scelta che lascia margine a implementazioni diverse in base al target finale.
Questo approccio rende il design interessante soprattutto per produttori che cercano un IP RISC-V flessibile, con una base già orientata a carichi moderni ma abbastanza compatta da essere riutilizzata in più classi di prodotto, dai server efficienti ai dispositivi edge più complessi.
- Unità vettoriale singola da 256 bit.
- Cache istruzioni da 32 KB.
- Cache dati da 64 KB.
- Cluster scalabile fino a 8 core.
- Cache L2 condivisa configurabile.
Tenstorrent mostra anche il potenziale del supercluster Galaxy Blackhole
Durante l’evento, Tenstorrent ha affiancato al lancio di Ascalon S una dimostrazione della propria piattaforma Galaxy Blackhole, definita supercluster. I numeri condivisi servono soprattutto a rafforzare il messaggio strategico dell’azienda: costruire un ecosistema che tenga insieme IP CPU RISC-V e accelerazione AI.
Tra i risultati indicati compaiono 900 token al secondo per utente su Kimi K2.6, pari a tre volte una GPU, oltre 400 token al secondo per utente su DeepSeek-R1-0528 671B e una generazione video di 6 secondi a 24 fps con LTX 2.3 Fast a una velocità quattro volte superiore rispetto a una GPU.
- 900 token/s/utente su Kimi K2.6.
- Prestazioni dichiarate pari a 3 volte una GPU su Kimi K2.6.
- 400+ token/s/utente su DeepSeek-R1-0528 671B.
- Generazione video LTX 2.3 Fast fino a 4 volte la velocità di una GPU.




