Giappone

Giappone, 150 miliardi di yen per una rete satellitare nazionale alternativa a Starlink

Il Giappone ha avviato un piano da 150 miliardi di yen per costruire una rete nazionale di satelliti in orbita bassa e ridurre la dipendenza da Starlink di SpaceX. Il progetto rientra nel programma J-LEO e punta a rafforzare l’autonomia del Paese nelle comunicazioni satellitari.

Il gruppo Rakuten è stato scelto come principale beneficiario del sostegno pubblico e lavorerà con AST SpaceMobile per portare sul mercato un servizio commerciale entro il quarto trimestre del 2026. L’obiettivo non si limita ai messaggi di testo: la rete dovrà supportare anche chiamate vocali e navigazione video a banda larga.

摆脱对 SpaceX 依赖:日本拟投资 1500 亿日元打造国产低轨卫星通信网

Il Giappone investe su una costellazione nazionale per ridurre il peso di Starlink

Il ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni del Giappone ha approvato un finanziamento fino a 150 miliardi di yen nell’arco di tre anni, pari a circa 880 milioni di euro, per sostenere acquisto dei satelliti, lanci e infrastrutture di controllo a terra. Il piano è il fulcro dell’iniziativa J-LEO, pensata per garantire una base nazionale nelle comunicazioni satellitari in orbita bassa.

La spinta arriva anche da ragioni di sicurezza e continuità operativa. Dopo il terremoto della penisola di Noto del 2024, il Giappone ha dovuto ricorrere rapidamente a Starlink per ripristinare le comunicazioni, mentre le successive discussioni internazionali sul possibile controllo dell’accesso ai servizi satellitari hanno rafforzato l’esigenza di una soluzione domestica.

  • Finanziamento pubblico massimo: 150 miliardi di yen in tre anni.
  • Destinazione dei fondi: satelliti, lanci e infrastrutture di controllo terrestri.
  • Obiettivo strategico: ridurre la dipendenza dai servizi satellitari stranieri, in particolare Starlink.
Programma
J-LEO
Orizzonte del piano
Tre anni
Conversione indicativa
150 miliardi di yen, circa 880 milioni di euro
Il dato più importante è la scala dell’investimento: il Giappone non punta a un semplice servizio di emergenza, ma a una vera infrastruttura nazionale alternativa.
L’orbita bassa consente latenze più contenute rispetto ai sistemi satellitari tradizionali e apre a servizi più vicini a una connettività mobile moderna.
Dati chiave del progetto
Paese
Giappone
Tecnologia
Comunicazioni satellitari in orbita bassa
Beneficiario selezionato
Gruppo Rakuten e società collegate
Scopo
Costruzione di una costellazione satellitare nazionale

Rakuten vuole lanciare nel 2026 un servizio satellitare mobile più completo dei semplici messaggi

Rakuten collaborerà con la statunitense AST SpaceMobile, partecipata dal gruppo giapponese, e prevede di creare in Giappone una nuova joint venture dedicata alla gestione operativa del business satellitare. Il debutto commerciale è previsto tra ottobre e dicembre 2026.

Il punto distintivo del progetto è l’ambizione tecnica. A differenza di alcune implementazioni oggi focalizzate soprattutto sulla messaggistica, il nuovo servizio mira a offrire comunicazioni broadband, con supporto a chiamate vocali e navigazione video direttamente via satellite.

  • Lancio commerciale previsto nel quarto trimestre 2026.
  • Partnership operativa con AST SpaceMobile.
  • Target del servizio: testo, voce e video, non solo messaggi di emergenza.
Struttura prevista
Nuova joint venture in Giappone nel 2026
Uso previsto
Connettività mobile diretta via satellite
Se il piano rispetterà i tempi, Rakuten potrebbe posizionarsi come alternativa concreta ai servizi satellitari già adottati dagli operatori giapponesi.
Nel mercato locale operatori come KDDI, NTT Docomo e SoftBank utilizzano già soluzioni basate su Starlink per alcuni servizi satellitari.
Tempistiche e obiettivi del servizio
Avvio commerciale
Quarto trimestre 2026
Tipologia di rete
Satellite in orbita bassa con collegamento diretto ai telefoni
Servizi previsti
Messaggi, chiamate vocali, navigazione video

La banda a 700 MHz può accelerare il collegamento diretto tra smartphone e satelliti

Per rendere possibile il nuovo servizio, il ministero giapponese ha indicato l’intenzione di autorizzare le comunicazioni dirette satellite-smartphone nella banda 700 MHz, con un aggiornamento normativo atteso già a settembre. Si tratta di un passaggio tecnico importante perché definisce il quadro regolatorio per l’avvio operativo.

Rakuten utilizza già questa banda per le stazioni base terrestri. Questo elemento potrebbe facilitare l’integrazione tra rete mobile e componente satellitare, un aspetto chiave per trasformare il servizio in una proposta realmente utilizzabile su larga scala.

  • Banda individuata: 700 MHz.
  • Revisione normativa prevista già da settembre.
  • Rakuten opera già su questa frequenza per servizi terrestri.
Uso della banda
Comunicazione diretta tra smartphone e satellite
Passaggio normativo
Modifica delle regole prevista nel 2026
La disponibilità della banda a 700 MHz è uno degli elementi più concreti del progetto, perché collega l’annuncio politico alla reale fattibilità tecnica del servizio.
Il collegamento diretto ai telefoni evita l’uso di terminali satellitari dedicati e rende il servizio più vicino all’esperienza di una rete mobile tradizionale.
Quadro tecnico-regolatorio
Frequenza chiave
700 MHz
Applicazione
Servizi mobili diretti via satellite
Vantaggio per Rakuten
Esperienza già attiva sulla stessa banda per infrastrutture terrestri

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