Xpeng Group ha comunicato l’esito di due cause per diffamazione vinte davanti al Tribunale Internet di Guangzhou, con condanna per i gestori di due account media che avevano pubblicato contenuti ritenuti lesivi della reputazione dell’azienda.
Il provvedimento impone scuse pubbliche e risarcimento dei danni. La mossa conferma una linea sempre più netta tra i costruttori cinesi di auto elettriche, che stanno intensificando le azioni legali contro informazioni false, contenuti diffamatori e campagne online considerate dannose.

Il tribunale ordina scuse pubbliche e risarcimento in due casi che riguardano Xpeng
La divisione legale di Xpeng ha reso noto che nel marzo 2026 il Tribunale Internet di Guangzhou ha emesso una sentenza di primo grado in due procedimenti per lesione del diritto all’onore e alla reputazione del gruppo. I giudici hanno stabilito che Liu Hongbin, gestore dell’account “Wo Shi Ben Bo Er Ba”, e Zhang Liang, gestore dell’account “Longche Auto”, dovranno pubblicare scuse formali e risarcire i danni.
Nel dettaglio, Liu Hongbin dovrà diffondere le scuse tramite i propri account presenti su Toutiao, Sohu e NetEase, mentre Zhang Liang dovrà farlo attraverso il proprio account su Baijiahao. Xpeng ha collegato i procedimenti a una serie di dichiarazioni non veritiere, insulti e contenuti diffamatori legati sia alla situazione aziendale sia ai suoi prodotti.
- Due account media sono stati condannati per violazione della reputazione di Xpeng Group.
- La sentenza di primo grado risale a marzo 2026.
- Le misure imposte comprendono scuse pubbliche e risarcimento economico.
Xpeng rafforza la tutela legale contro contenuti falsi e campagne online
La società ha ribadito di aver già avviato azioni legali contro altri operatori che avrebbero diffuso ricostruzioni false sull’andamento dell’azienda e su alcuni prodotti. Il messaggio è chiaro: il gruppo intende continuare a usare gli strumenti giudiziari per proteggere i propri diritti e contrastare la circolazione di notizie manipolate.
Negli ultimi anni la stessa linea è stata seguita da diversi marchi cinesi del settore elettrico. Nel settembre 2025, sempre il Tribunale Internet di Guangzhou aveva già riconosciuto una violazione della reputazione di Xpeng in un’altra controversia, ordinando la rimozione dei contenuti contestati e scuse pubbliche.
Più di recente, nel maggio 2026, la divisione legale del gruppo era intervenuta anche su contenuti generati con strumenti di intelligenza artificiale che rilanciavano la falsa notizia di un presunto richiamo collettivo rivolto a otto produttori di veicoli a nuova energia. Anche in quel caso Xpeng aveva annunciato attività di raccolta prove contro i responsabili.
- Xpeng ha già ottenuto altre decisioni favorevoli in cause simili nel 2025.
- Nel mirino ci sono sia post diffamatori sia contenuti manipolati tramite strumenti AI.
- La tutela dell’immagine aziendale diventa sempre più importante in un mercato EV molto competitivo.

