La polizia di Shenzhen ha annunciato il fermo penale di un uomo di 39 anni, attivo nel settore dei media online, accusato di aver usato strumenti di intelligenza artificiale per creare e diffondere false informazioni sul caso “il fondatore di Dongpeng Special Drink non beve il suo stesso prodotto”.
La vicenda nasce da un breve video circolato in rete e presentato come una scena privata. L’episodio ha avuto una forte diffusione online, ma le autorità parlano di contenuti inventati e di un’operazione costruita per ottenere attenzione, traffico e guadagni.
La polizia di Shenzhen conferma il fermo per la diffusione della falsa voce su Dongpeng
L’ufficio di pubblica sicurezza del distretto di Nanshan, a Shenzhen, ha riferito di aver avviato le indagini dopo una denuncia presentata da Dongpeng Beverage Group. Al centro del caso c’erano numerose affermazioni false diffuse online, inclusa quella secondo cui il fondatore del marchio non berrebbe la bevanda della propria azienda.
Dopo il tracciamento delle origini dei contenuti, le autorità hanno identificato un sospettato indicato come Luo, descritto come operatore nel campo dei media indipendenti. L’uomo avrebbe sfruttato strumenti AI per fabbricare informazioni non vere e trasformarle in un contenuto virale, con un impatto sociale ritenuto grave. Al momento è in custodia penale e l’indagine prosegue.
- Denuncia presentata da Dongpeng Beverage Group.
- Il sospettato ha 39 anni ed è un operatore dei media online.
- Le autorità contestano l’uso di strumenti AI per creare e diffondere il falso contenuto.
- La motivazione indicata è l’ottenimento di visibilità, traffico e profitto.
Dongpeng smentisce il video e chiarisce l’origine della frase circolata online
Il 27 giugno Dongpeng ha pubblicato una dichiarazione ufficiale per respingere le ricostruzioni circolate in rete. L’azienda ha parlato di scene inventate e di frasi falsificate, sottolineando che il materiale diffuso ha creato confusione tra consumatori e investitori e ha danneggiato la reputazione del marchio.
Nello stesso giorno è intervenuto anche Zhang Xue, fondatore di un marchio legato al mondo delle moto, spiegando che il frammento diventato virale era stato travisato. La frase originale, nel suo racconto, non riguardava il rifiuto del prodotto da parte del fondatore di Dongpeng, ma una battuta sul fatto di non aver mai bevuto una lattina acquistata da altri.
- Dongpeng parla di scene costruite e dichiarazioni manipolate.
- L’azienda ha detto di aver raccolto prove e di voler proseguire per vie legali.
- La smentita punta a limitare l’impatto su reputazione, consumatori e investitori.
- Anche il contenuto video associato al caso è stato presentato come fuori contesto.






