Motorola ha collaborato con il programma One Team di Euroleague Basketball per portare la seconda edizione di Bouncing for Good in Italia, alla Scuola Primaria Luciana Sassatelli di Castel San Pietro Terme. Cinquantotto studenti di quinta elementare hanno trascorso una giornata all’insegna di sport, creatività e lavoro di squadra, con la partecipazione diretta di due ambasciatori Euroleague che hanno giocato in campo con loro.
Il progetto usa il basket come strumento educativo per trasmettere valori concreti: rispetto, impegno, cura di sé e inclusione. La scelta della Sassatelli non è casuale — la scuola si distingue per la sua composizione multiculturale e per l’integrazione attiva di studenti con disabilità, rendendola un contesto ideale per questa iniziativa.

Workshop, Perfect Ball Painting e donazione attrezzature
La giornata si è articolata in un workshop educativo che ha mescolato attività ludiche e formative. Le sfide di squadra hanno spinto i bambini a cooperare verso obiettivi comuni, mentre i giochi di memoria hanno stimolato concentrazione e velocità di pensiero.
L’attività più originale è stata il Perfect Ball Painting: i bambini hanno dipinto palloni da basket in modo creativo, personalizzando gli attrezzi che avrebbero poi usato in campo. Una combinazione di arte e sport che riflette l’approccio multisensoriale del progetto.
La giornata si è conclusa con una cerimonia di donazione: attrezzature da basket professionali sono state consegnate alla scuola, per permettere agli studenti di continuare ad allenarsi ben oltre la conclusione dell’evento.


Hackett e Niang in campo con i bambini

L’evento ha visto la partecipazione di Daniel Hackett e Saliou Niang, ambasciatori ufficiali del programma One Team. Il loro coinvolgimento non è stato meramente simbolico: entrambi gli atleti hanno giocato direttamente con i bambini, condividendo l’esperienza in modo concreto e immediato.
Cinque pilastri oltre il basket
Bouncing for Good non insegna tecnica cestistica — usa il basket come veicolo per trasmettere valori che i bambini portano fuori dal campo:
La scelta di una scuola con forte presenza multiculturale e integrazione di studenti con disabilità amplifica questi valori: il basket diventa uno strumento concreto di abbattimento delle barriere, dove le differenze si trasformano in valore aggiunto piuttosto che in elemento di separazione.

