Il mercato della memoria sta vivendo una fase anomala: i dati più recenti indicano che il costo per millimetro quadrato di un wafer 1b DRAM ha raggiunto 0.654 dollari, superando di molto quello del wafer TSMC N2, fermo a 0.424 dollari.
Il dato è importante perché la 1b DRAM è alla base di gran parte della produzione DDR5 moderna, dalle memorie per PC desktop e notebook fino ai moduli ad alta capacità per server e workstation. In parallelo, la domanda legata all’AI continua a drenare capacità produttiva verso HBM e DDR5 ad alta densità, contribuendo a mantenere la pressione sui prezzi.

Perché il costo della 1b DRAM è diventato così alto
La sigla 1b DRAM identifica memorie realizzate con un nodo della famiglia sub-10 nm, pensato per aumentare la densità dei bit e portare più capacità nello stesso spazio. In questo caso si parla di una densità intorno a 0.436 Gb per millimetro quadrato, un valore che rende il processo centrale per i moduli DDR5 di nuova generazione.
Il problema è che oggi non conta soltanto la difficoltà del processo, ma soprattutto lo squilibrio tra domanda e offerta. La memoria generica è in carenza prolungata e la corsa agli investimenti nei server AI continua ad assorbire grandi volumi di HBM e moduli DDR5 ad alta capacità.
Dove viene usata la 1b DRAM e perché incide su PC e server
La 1b DRAM viene impiegata soprattutto nei moduli DDR5 per desktop, notebook e sistemi professionali. Rientrano qui banchi da 16,32 e 64 GB, con varianti di fascia alta che salgono molto oltre, oltre alle memorie SO-DIMM e ai chip LPDDR5 o DDR5 saldati sulle schede dei portatili più prestanti.
Una parte di questa tecnologia entra anche nella filiera dell’HBM3E, sotto forma di componenti usati nelle soluzioni di memoria ad altissima banda per acceleratori AI. Questo significa che la stessa base produttiva serve mercati diversi ma tutti molto caldi, dal notebook premium al data center.
Quando il mercato della memoria potrebbe tornare più equilibrato
I segnali dal settore indicano che una normalizzazione rapida è poco probabile. I grandi produttori stanno accelerando i piani per la prossima generazione di memoria e per l’espansione dei siti produttivi, ma l’impatto non sarà immediato.
Per chi segue il mercato hardware, questo scenario ha una conseguenza concreta: nei prossimi trimestri il costo della memoria può restare elevato anche nei prodotti consumer, soprattutto nei tagli più capienti e nelle configurazioni orientate ad AI, gaming e workstation.


