Xiaomi ha annunciato che il suo modello proprietario MiMo ha completato una matrice full stack che copre grandi modelli linguistici, multimodali e vocali. Il passaggio più concreto è l’approvazione ufficiale per i servizi di intelligenza artificiale generativa eseguiti direttamente sul dispositivo.
L’azienda collega MiMo a una strategia più ampia che include AI, chip e sistema operativo come tre assi tecnologici centrali. Il piano di investimento è rilevante: Xiaomi prevede 16 miliardi di yuan nel 2026 solo per l’AI e almeno 60 miliardi di yuan nei prossimi tre anni, segnale chiaro di una spinta strutturale e non di breve periodo.
Xiaomi MiMo ottiene il via libera per l’AI generativa in locale sugli smartphone
L’approvazione riguarda i servizi di intelligenza artificiale generativa eseguiti lato dispositivo, ciòè direttamente sul terminale mobile senza dipendere in modo esclusivo dal cloud. Per Xiaomi è un passaggio importante perché consente di posizionare MiMo come base tecnica per funzioni AI integrate in smartphone e, più in generale, nell’ecosistema del brand.
MiMo viene descritto come il grande modello sviluppato internamente da Xiaomi. L’azienda sostiene di aver chiuso il cerchio dell’intera famiglia di modelli, includendo linguaggio, multimodalità e voce, con l’obiettivo di distribuire capacità AI in modo più capillare tra prodotti e servizi.
- MiMo è il modello AI proprietario di Xiaomi.
- La piattaforma copre tre aree chiave: grandi modelli linguistici, multimodali e vocali.
- L’approvazione riguarda l’uso di AI generativa direttamente sul dispositivo mobile.
- Il modello è pensato per lavorare in modalità coordinata tra terminale e cloud.
L’investimento di Xiaomi sull’intelligenza artificiale sale di livello
Xiaomi ribadisce che AI, chip e sistema operativo sono i tre pilastri tecnologici su cui intende investire in modo continuativo. Non si tratta quindi di un annuncio isolato legato a un singolo modello, ma di una strategia industriale che punta a legare software, hardware e servizi in un’unica piattaforma.
Sul fronte economico i numeri sono consistenti: l’azienda ha indicato un investimento di 16 miliardi di yuan nel 2026 per l’AI e un impegno di almeno 60 miliardi di yuan nell’arco dei prossimi tre anni. In conversione indicativa, si parla di circa 1,9 miliardi di euro nel 2026 e di almeno 7,1 miliardi di euro nel triennio.
- Tre assi strategici dichiarati: AI, chip e OS.
- Investimento AI nel 2026: 16 miliardi di yuan (circa 1,9 miliardi di euro).
- Investimento AI nei prossimi tre anni: almeno 60 miliardi di yuan (circa 7,1 miliardi di euro).
- L’obiettivo dichiarato è portare l’AI nell’ecosistema integrato persona-auto-casa.



