SoC smartphone in calo nel 2026

SoC smartphone in calo nel 2026: Apple sale e si avvicina a Qualcomm

Il mercato dei chip per smartphone ha rallentato in modo netto nella prima metà del 2026. Le stime preliminari di Counterpoint indicano un calo globale delle spedizioni di SoC pari al 15% su base annua, un segnale che riflette la frenata della domanda e la pressione crescente sui costi di produzione dei telefoni.

Il dato più interessante riguarda però gli equilibri tra i fornitori: mentre MediaTek e Qualcomm arretrano entrambe di oltre un quarto, Apple, Samsung, Google e Unisoc mettono a segno una crescita. In particolare Apple sale al 19% di quota nel mercato SoC smartphone e riduce il distacco da Qualcomm a soli 3 punti percentuali.

Counterpoint 数据:全球智能手机 SoC 出货 2026H1 同比下降 15%

Il calo dei volumi colpisce i leader storici del settore

La flessione del comparto non sembra essere un semplice aggiustamento trimestrale. Counterpoint prevede infatti che l’intero 2026 possa chiudersi con un arretramento del 14%, confermando una fase di debolezza più ampia per la filiera smartphone. In questo quadro, i due protagonisti tradizionali del mercato, MediaTek e Qualcomm, sono quelli che soffrono di più sul fronte dei volumi.

Per MediaTek il punto critico è la fascia medio-bassa 5G, dove la pressione competitiva si è fatta più forte. Qualcomm, invece, perde una parte del segmento premium a vantaggio di Samsung con Exynos 2600, segnale importante perché mostra come anche la fascia alta non sia più blindata. Il quadro complessivo suggerisce quindi una redistribuzione delle quote più che un semplice calo generalizzato.

Apple cresce con iPhone 17, mentre Unisoc guadagna terreno nell’entry level

La crescita di Apple è legata al buon andamento della serie iPhone 17, che spinge in alto la quota dei suoi SoC fino al 19%. È un risultato da leggere con attenzione perché riduce molto la distanza da Qualcomm e rafforza ulteriormente il peso di Apple nella catena del valore mobile, soprattutto nei modelli a margine più elevato.

Anche Samsung, Google e Unisoc registrano progressi, ma per ragioni diverse. Unisoc beneficia della scelta di alcuni produttori di passare a piattaforme 4G più economiche nei modelli base, nel tentativo di contenere l’aumento dei costi. È un passaggio rilevante perché conferma come il contenimento del prezzo finale stia tornando centrale, specialmente nei dispositivi più accessibili.

La memoria pesa più del SoC, ma i chip per l’IA generativa continuano a salire

Uno dei fattori che spiega meglio la situazione attuale è l’esplosione del prezzo delle memorie. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi risultano in aumento di oltre il 300% su base annua, al punto che il costo della memoria supera quello del SoC in tutte le fasce di prezzo. Per i produttori significa dover ribilanciare componentistica e posizionamento con maggiore attenzione.

Nonostante questa pressione, i SoC compatibili con funzioni di IA generativa continuano a crescere e nella prima metà dell’anno segnano un aumento del 24%. Al contrario, il segmento entry level resta il più fragile: le spedizioni di SoC per smartphone base potrebbero chiudere il 2026 con un calo superiore al 30%.

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