Snapdragon X2 Elite Extreme supera Intel e AMD nei nuovi benchmark

Snapdragon X2 Elite Extreme supera Intel e AMD nei nuovi benchmark

Signal65 ha pubblicato nuovi benchmark che mettono il futuro Qualcomm Snapdragon X2 Elite Extreme in una posizione molto aggressiva nel segmento notebook premium.

Il dato più rilevante è che il confronto non riguarda una condizione favorevole da laboratorio sul lato Snapdragon, ma un uso più vicino a quello reale su portatile scollegato dall’alimentazione. In questo scenario Qualcomm punta chiaramente a far valere non solo la potenza pura, ma anche l’efficienza complessiva della piattaforma.

Snapdragon X2 Elite Extreme stacca Intel e AMD nei test multi-core

Nel benchmark Geekbench 7.0 multi-core, Snapdragon X2 Elite Extreme risulta più veloce del 53% rispetto a Intel Core Ultra X9 388H e addirittura dell’83% rispetto ad AMD Ryzen AI 9 465. Anche in Cinebench 2026 multi-thread il vantaggio resta molto netto: Qualcomm viene indicata come più rapida dell’87% rispetto a entrambe le soluzioni rivali.

C’è poi un altro passaggio interessante: nei test CPU e AI eseguiti in modalità bilanciata e con alimentazione a batteria, il chip Snapdragon avrebbe superato il processore Intel anche quando quest’ultimo era collegato alla corrente e impostato in modalità prestazioni. È un dettaglio che, se confermato da prove indipendenti più estese, può pesare molto nella valutazione dei notebook sottili e ad alta autonomia.

Le specifiche dei tre chip mostrano filosofie molto diverse

Snapdragon X2 Elite Extreme nella versione X2E-96-100 integra 18 core CPU suddivisi in 12 Oryon Prime e 6 Oryon Performance, con frequenza fino a 5,0 GHz. La dotazione comprende una GPU Adreno X2-90, una NPU Qualcomm Hexagon da 80 TOPS e 48 GB di memoria LPDDR5X.

Intel Core Ultra X9 388H adotta invece una configurazione a 16 core composta da 4 P-core, 8 E-core e 4 core LPE, con boost fino a 5,1 GHz, GPU Arc B390 con 12 core Xe3, NPU Intel NPU 5 da 50 TOPS e 32 GB di LPDDR5X. AMD Ryzen AI 9 465 si ferma a 10 core, con 4 Zen 5 e 6 Zen 5c, frequenza massima di 5,0 GHz, grafica Radeon 880M, NPU XDNA 2 da 50 TOPS e 32 GB di LPDDR5X.

Già da questa scheda tecnica si capisce perché Qualcomm stia cercando di spingere sul messaggio prestazioni più efficienza: oltre al numero di core più elevato, c’è un vantaggio evidente anche sul fronte accelerazione AI dedicata e sulla quantità di memoria integrata nel sistema di test.

Anche l’AI è un punto forte e ora resta da vedere l’arrivo sui notebook

Nel test Procyon AI Computer Vision, Snapdragon X2 Elite Extreme arriva a prestazioni quasi doppie rispetto a Intel Core Ultra X9 388H e a circa 2,4 volte quelle di AMD Ryzen AI 9 465. È un risultato coerente con la presenza della NPU da 80 TOPS e con il posizionamento sempre più centrato sui PC Copilot+ e sui carichi locali di intelligenza artificiale.

Per ora i numeri vanno letti come un’indicazione molto forte del potenziale della piattaforma, ma il passaggio decisivo sarà vedere i primi notebook commerciali e i test su prodotti finali. Se questi risultati verranno confermati anche nell’uso reale, Snapdragon X2 Elite Extreme potrebbe diventare una delle proposte più interessanti per chi cerca un portatile sottile.

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