Il nuovo Samsung Trend Radar 2026 fotografa un cambio concreto nel rapporto fra utenti e dispositivi: la tecnologia non viene più usata solo come strumento, ma sempre più spesso come interlocutore.
Per chi segue smartphone, AI e smart home, il quadro è utile perché mette insieme abitudini reali e direzione del mercato. Samsung lega questa evoluzione al proprio ecosistema, da Galaxy AI a SmartThings, ma i numeri mostrano soprattutto una fase di transizione: voce e testo convivono.
Come stanno cambiando le abitudini digitali degli italiani
Il rapporto con la tecnologia sta diventando più diretto e meno tecnico. Quasi un italiano su due parla ai dispositivi con un linguaggio vicino a quello naturale, ma la transizione non è ancora completa: per il 59% il dialogo con la tecnologia non viene ancora percepito come spontaneo.
Il comportamento che emerge è ibrido. La scrittura resta la modalità preferita dal 59% degli utenti, mentre il 53% usa la voce. In pratica non c’è un vero vincitore: cambia il contesto d’uso, e questo spiega perché smartphone, assistenti vocali e dispositivi connessi stiano puntando su esperienze sempre più fluide fra testo, voce e suggerimenti contestuali.
- Il 45% degli italiani interagisce con i dispositivi in modo conversazionale.
- Per il 59% il dialogo con la tecnologia non è ancora naturale.
- Il 59% preferisce scrivere, mentre il 53% utilizza la voce.
- L’interazione si sta spostando da una logica puramente funzionale a una più contestuale e quotidiana.

AI conversazionale e assistenti vocali entrano nei micro-momenti quotidiani
L’AI conversazionale viene usata prima di tutto per compiti concreti. Il 60% degli italiani la sfrutta per ottenere informazioni pratiche, mentre il 56% la usa per chiarire o semplificare contenuti. È un dato coerente con l’attuale fase del mercato: prima ancora dell’effetto wow, contano rapidità, utilità e riduzione degli attriti nelle attività di tutti i giorni.
Cresce però anche la componente di presenza continua. Il 37% usa questi strumenti per prendersi una pausa breve, mentre il 35% li integra nei momenti di relax serale. In questo schema la voce ha un vantaggio chiaro, perché permette di cercare contenuti, avviare musica o controllare altri dispositivi senza interrompere quello che si sta facendo.
- Il 60% usa AI e assistenti per informazioni pratiche.
- Il 56% li usa per semplificare o chiarire contenuti.
- Il 37% li sfrutta durante piccole pause della giornata.
- Il 35% li integra nei momenti di relax serale.

Smart home ancora indietro, ma l’interesse per automazioni e voce è già forte
La smart home resta il segmento meno maturo del quadro. Solo il 25% degli italiani possiede accessori smart, quindi la diffusione reale è ancora limitata. Però le aspettative sono già più avanzate dell’adozione: il 51% cerca tecnologie che semplifichino la gestione della casa e il 55% le collega a una riduzione di stress e frizioni quotidiane.
Samsung inserisce questo scenario dentro il proprio ecosistema SmartThings e nella linea Bespoke AI, dove la voce diventa l’interfaccia centrale per elettrodomestici, TV e dispositivi connessi. Il punto, al netto della narrativa di brand, è chiaro: la casa intelligente oggi interessa soprattutto quando può togliere passaggi, non quando aggiunge complessità.
- Solo il 25% possiede dispositivi smart per la casa.
- Il 51% cerca soluzioni che semplifichino la gestione domestica.
- Il 55% associa queste tecnologie a meno stress e meno attriti quotidiani.
- La voce viene proposta come interfaccia unica fra elettrodomestici, TV e dispositivi connessi.
Galaxy AI, SmartThings e TV Samsung mostrano la direzione del catalogo
Nel portafoglio Samsung, la spinta conversazionale passa prima di tutto dagli smartphone. La serie Galaxy S24 e i più recenti Galaxy S25 vengono indicati come base dell’evoluzione di Galaxy AI, con funzioni come Traduzione live, Assistente note, Assistente alla scrittura e strumenti per la gestione intelligente dell’audio.
Lo stesso approccio si estende a Galaxy Tab S10, ai nuovi Galaxy Watch con AI integrata, alle Smart TV Neo QLED e OLED e agli elettrodomestici Bespoke AI, inclusi frigoriferi, soluzioni per il bucato e scope senza filo. Sul piano pratico, il messaggio è semplice: Samsung sta costruendo un ecosistema multi-device in cui voce, testo e contesto si combinano in modo sempre più stretto.
- Galaxy S24 e Galaxy S25 sono al centro della strategia Galaxy AI.
- Fra le funzioni citate ci sono Traduzione live, Assistente note e Assistente alla scrittura.
- L’approccio AI si estende anche a Galaxy Tab S10 e ai Galaxy Watch.
- TV Neo QLED, OLED, SmartThings e gamma Bespoke AI completano l’ecosistema.
- Il comunicato, pubblicato il 21 luglio, anticipava il Galaxy Unpacked del 22 luglio a Londra, evento che si è poi svolto il giorno successivo.






