In Corea del Sud si apre un nuovo fronte tra governance aziendale, relazioni sindacali e tutela degli azionisti. Un’organizzazione che rappresenta gli interessi dei soci di minoranza ha presentato una denuncia contro i vertici di Samsung Electronics e SK Hynix.
La contestazione riguarda anche il ministro del Lavoro Kim Young-hoon, accusato di aver favorito un’intesa ritenuta fuori dai limiti previsti per la contrattazione collettiva.

La denuncia mette in discussione la legittimità dei bonus legati agli utili
L’organizzazione Korea Shareholders Movement Headquarters sostiene che i bonus di performance non dovrebbero rientrare nella contrattazione collettiva tra azienda e sindacati. Per questo ha presentato un esposto all’ufficio anticorruzione per alti funzionari contro il ministro del Lavoro e una denuncia separata alle autorità investigative nazionali contro gli amministratori delegati coinvolti.
La critica principale è che fissare in anticipo una quota dell’utile operativo prima delle imposte da destinare ai bonus creerebbe un vincolo sulla distribuzione delle risorse aziendali senza un passaggio assembleare. In questa lettura, la decisione potrebbe incidere direttamente sugli interessi degli azionisti e sulla discrezionalità del management nella gestione del capitale.
- Il gruppo degli azionisti contesta l’inserimento dei bonus di performance nella trattativa sindacale.
- Nel mirino ci sono il ministro Kim Young-hoon e i vertici di Samsung Electronics e SK Hynix.
- L’accusa verso i manager è di aver approvato richieste sindacali senza una verifica ritenuta sufficiente.
- Per i ricorrenti, l’allocazione di fondi aziendali per i bonus dovrebbe passare dall’assemblea degli azionisti.
Quanto prevedono gli accordi di Samsung e SK Hynix sui bonus
Nel caso di Samsung, l’accordo salariale raggiunto a maggio prevede l’erogazione di un bonus speciale per il comparto semiconduttori pari al 10,5% dei risultati operativi legati alla performance aziendale. SK Hynix adotta invece un sistema di profit sharing che assegna ai dipendenti il 10% dell’utile operativo della divisione semiconduttori.
Si tratta di una struttura retributiva che può avere un impatto rilevante in un settore dove i cicli di mercato e la redditività dei chip incidono fortemente sui conti. Proprio per questo la controversia viene seguita con attenzione: riguarda due protagonisti centrali della memoria e dei semiconduttori globali e tocca il rapporto tra incentivi al personale, governance e tutela del valore per gli azionisti.
- Samsung: bonus speciale semiconduttori pari al 10,5% dei risultati operativi legati alla performance.
- SK Hynix: profit sharing con 10% dell’utile operativo della divisione semiconduttori.
- L’intesa Samsung è stata favorita a maggio dalla mediazione nel contesto della disputa salariale.
- La questione può avere effetti sulla percezione della governance nelle grandi aziende tech sudcoreane.


