Un nuovo processore di Samsung destinato alla fascia alta degli smartphone è emerso in un test preliminare sul database Geekbench, mostrando le prime specifiche chiave e un’architettura significativamente rinnovata rispetto al predecessore Exynos 2600.
Secondo la listing trapelata, il Samsung Exynos 2700 utilizza un design CPU a 10 core con una configurazione a quattro cluster:
- 1 core a 2,30 GHz
- 4 core a 2,40 GHz
- 1 core a 2,78 GHz
- 4 core a 2,88 GHz
Questa struttura diverge dal layout a tre cluster del precedente Exynos 2600, evidenziando un approccio più bilanciato per la gestione dei carichi di lavoro multipli.

GPU Xclipse 970 e risultati benchmark preliminari
La comparsa su Geekbench include anche dettagli sul comparto grafico. Il chip è stato associato alla GPU Xclipse 970, che sostituisce la Xclipse 960 del modello precedente. Nella lista il processore è stato testato con Android 16 e 12 GB di RAM.
Tuttavia, dai dati trapelati l’unità grafica sembra meno potente sulla carta rispetto al modello precedente: la GPU Xclipse 970 mostra 4 compute unit a 555 MHz con 1 GB di memoria dispositivo, contro le 8 CU a 980 MHz e 4 GB della Xclipse 960. Anche il punteggio OpenCL rilevato è di circa 15.618 punti, inferiore ai circa 25.791 punti della generazione precedente, suggerendo che la configurazione sia probabilmente ancora in fase di sviluppo su hardware di laboratorio piuttosto che rappresentativa delle prestazioni finali.
Un chip in evoluzione per i flagship 2027
Nonostante le prestazioni osservate in questo test preliminare possano essere influenzate dal fatto che si tratta di un Engineering Reference Device con firmware non definitivo, la composizione a 10 core e la scelta di un nuovo layout CPU indicano che Samsung sta sperimentando un approccio differente rispetto al recente Exynos 2600.
Studi di rumor precedenti sostengono inoltre che l’Exynos 2700 — noto internamente con il nome in codice Ulysses — potrebbe essere prodotto con tecnologia SF2P a 2 nm di seconda generazione, adottare core ARM Cortex-C2 di nuova generazione, supportare memorie LPDDR6 e storage UFS 5.0, oltre a un’architettura GPU basata su AMD per migliorare efficienza e performance complessive.
Queste e altre caratteristiche — come un potenziale aumento di performance fino al 40 % rispetto alla generazione precedente e migliore efficienza energetica — restano al momento non confermate ufficialmente, ma delineano l’obiettivo di Samsung di tornare a competere ad armi pari con le soluzioni di punta di Qualcomm e altri competitor nel segmento flagship.

