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Recensione Xiaomi Pad 5: tutto quello che devi sapere!

Ciao uagliù!

Finalmente arriva ufficialmente in Italia un tablet Xiaomi! Pad 5 arriva preceduto da un hype esagerato: tutti lo vogliono!

In effetti la scheda tecnica c’è tutta, ma cerchiamo di capire a chi può essere utile e se ci sono criticità o, in ogni caso, cosucce da segnalare prima di procedere all’acquisto. Alla fine dell’articolo trovate le offerte lancio 😀

Design, Dimensioni e Materiali

Xiaomi Pad 5 riprende, dal punto di vista estetico, il percorso intrapreso con la Mi 11 Series, lo si nota chiaramente dalla forma del camera bump, posto su una back-cover opaca in plastica, che trattiene un po’ di impronte ma rimane molto elegante. Avrei preferito la colorazione verde o magari bianca, sulle quali probabilmente sarebbero ancora meno visibili i segni delle ditate.

La plastica posteriore è “impreziosita” dal frame in alluminio, che rende tutta la struttura molto solida: Xiaomi Mi Pad 5 non flette anche sotto una media pressione.

Lungo il frame troviamo i 4 microfoni, le griglie dei quattro speaker Dolby Atmos, il tasto d’accensione (in cima) ed il rocker per il volume. Sulla parte sinistra ci sono, invece, i pogo-pin per la tastiera magnetica.

Altro aspetto che mi è piaciuto molto è che il design non è smussato ma, anzi, abbastanza spigoloso. Magari non è il massimo per l’ergonomia, ma questo aspetto a “lingottino” lo rende ancora più elegante.

254.5 x 166.2 x 6.9 mm per 511 grammi

Le misure sono ovviamente importanti, ma noteremo il peso (non eccessivo secondo me) solamente durante un utilizzo “da letto”, per quanto riguarda le sessioni da “divano”, invece, grazie all’aiuto di ginocchia o di posizioni “comode” riusciremo ad utilizzarlo senza alcun problema.

Infine, non abbiamo alcun tipo di certificazione contro polvere e acqua.

Xiaomi Pad 5 display

Display e Multimedialità

Mi Pad 5 ha un display IPS da 10.9″ con risoluzione WQHD+, 120Hz di Refresh Rate, 240Hz di campionamento del tocco, supporto HDR10+ e una luminosità pari a 485 nits (non luminosissimo all’esterno ma ottimo in contesti “normali”)

Sicuramente l’assenza di un display AMOLED farà storcere il naso a molti. Senza fare la lista dei pro e dei contro di entrambe le tecnologie, è inutile dirvi che i neri di un AMOLED sono un’altra cosa.

Questo, però, non toglie nulla a questo SPLENDIDO display, che ha un’ottima resa dei colori e che, a meno che non gli affiancate un display AMOLED accanto, non vi farà sentire la mancanza di tale tecnologia.

A questo punto siamo arrivati ad un “bivio”, ogni direzione che sceglierete (che rappresentano l’utilizzo che vorrete farne) dovrete, purtroppo. rinunciare a qualcosa.

Xiaomi Pad 5 landscape

Display | Contenuti Multimediali

Nonostante la bontà del display, è indubbio che per fruire di, banalmente, Netflix, Prime Video etc…Un display AMOLED sarebbe stato migliore, soprattutto per la profondità dei neri e per i maggiori contrasti.

C’è poi il mio più grande dubbio: DRM Info rileva il Widevine L1, mentre Netflix il Widevine L3. Questo significa che, YouTube a parte, non vedremo i nostri contenuti preferiti in FullHD e, su un display così, che spesso viene utilizzato a distanza ravvicinata, la differenza si nota. Non so se dipenda dalla versione del mio Firmware (potrebbe essere), oppure è solo una questione di tempo prima che Xiaomi risolva. In ogni caso, trovo sia doveroso farlo presente prima di un eventuale acquisto.

Xiaomi Pad 5 produttività

Display | Produttività

Nel caso in cui il vostro focus sia la produttività, il display IPS può essere un vantaggio per l’accuratezza dei colori e per la presenza della modalità adattiva (True Tone), che regola i colori in base alle luci circostanti, per minimizzare l’affaticamento degli occhi.

Tralascerò i dettagli sulla produttività per parlarvene meglio tra poco, ma posso anticiparvi che la rinuncia, in questo caso, riguarda la USB Type-C integrata nel Mi Pad 5, che è 2.0, quindi non vi permetterà di collegarlo ad un display ed avrà una velocità non al top della categoria nel trasferimento dei file.

Display | Conclusioni

Xiaomi Mi Pad 5 possiede un display splendido che, con il sussidio dei 4 speaker stereo Dolby ATMOS, riesce ad immergerci in qualsiasi contenuto che guardiamo. E, come non mi era mai successo prima, ho davvero apprezzato (su un dispositivo mobile) la presenza del Dolby. Ovviamente non abbiamo speaker alle nostre spalle, ma la tridimensionalità dell’audio è davvero notevole.

Nonostante le rinunce a cui dovremmo scendere a compromessi acquistandolo, è indubbio che non rimpiangeremo la spesa. Questo a meno che la certificazione non rimanga Widevine L3…vero Xiaomi?

Xiaomi Pad 5 gaming

Xiaomi Mi Pad 5 | Hardware

Mi Pad 5 è “motorizzato” da uno Snapdragon 860, 6 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria interna UFS 3.1. Date le premesse, non mi aspettavo un esito differente.

Le prestazioni sono ottime, il sistema rimane scattante in ogni frangente e non ci farà sentire la mancanza dell’870 presente sulla variante PRO. Anche durante le sessioni di Gaming più intense, con dettagli grafici al massimo, non vi deluderà e, soprattutto, non scalderà, se non lievemente sul retro dopo una buona mezz’oretta, così come mostrato anche dai benchmark fatti con gli stress test di 3D Mark, che sottolineano anche una certa consistenza nel mantenere costanti i risultati.

E poi, parliamoci chiaramente, portarsi in giro il Gamepass ed un Gamepad Bluetooth per giocare ovunque su un display da 10 pollici non ha prezzo!

Una mancanza? Non c’è un motore aptico, quindi niente feedback!

Connettività

WiFi Dual Band e Bluetooth 5.0 costituiscono il comparto connettività, che manca di jack da 3,5 mm (secondo me lo spazio c’era), NFC e GPS. Trattandosi di un dispositivo WiFi-Only, però, è abbastanza ovvio che sia così (sulla versione Pro 5G, che non arriverà in Italia, il GPS c’è).

Inoltre, come vi ho anticipato, per molti la mancanza di un’uscita video potrebbe essere un limite non superabile.

Xiaomi Pad 5 MIUI for PAD

Software e Produttività

A bordo del Mi Pad 5 ho trovato la MIUI 12.5.2 con patch di sicurezza di Luglio (c’è la possibilità che esca in vendita più aggiornato).

La “nuova” MIUI for Pad è più leggera di quella classica, senza alcuna pubblicità o app pre-installata: brava Xiaomi!

Il sistema gira bene e non ho notato bug di sorta, se non che ogni tanto mi rimette i tasti a schermo al posto delle gestures, una sciocchezza che si risolve facile con un aggiornamento. Le principali app che ho usato vanno benissimo anche in modalità landscape/orizzontale (tranne Instagram, che vuole lo schermo in verticale, ma in effetti va molto meglio così).

Xiaomi Pad 5 icone

MIUI for PAD | Produttività

Purtroppo non ho ricevuto gli accessori originali per testarli, ma ho acquistato una tastiera bluetooth portatile (ho utilizzato anche la mia da scrivania) per simulare alcune sessioni di lavoro (alcune durate ore) e vagliare la possibilità di partire solamente in compagnia del Mi Pad 5 (senza pc). Ho anche installato PC Launcher, l’app di Xiaomi che permette di simulare un desktop, ecco la mia esperienza:

  • MIUI for PAD: mi sono trovato benissimo, forse anche meglio della controparte “pc”, per semplicità d’uso e, soprattutto, per la stabilità/affidabilità del sistema. Mai un intoppo, mai un lag. Che usiate Word, Powerpoint o, come nel mio caso, una doppia finestra Chrome/Chrome o Chrome/YouTube per scrivere un articolo, lo farete con una semplicità estrema.
  • PC Launcher: l’app è giovane (così come la MIUI for PAD), ma resta un buon inizio per questo nuovo progetto di Xiaomi. L’unico vero limite è il ridimensionamento delle finestre, che possono essere viste solamente a schermo intero oppure ad una grandezza standard (3 finestre occuperanno la quasi totalità del display). Non ci sono bug al momento e può essere comoda se volete un’atmosfera più “computeresca”, anche se ho preferito usare la MIUI for Pad, sia per la stesura di articoli sia per lo script di questa recensione, grazie all’aiuto di Xiaomi Note, che ha una funzione molto comoda per gestire le mindmap in maniera automatica.
Xiaomi Pad 5 fotocamere

Xiaomi Mi Pad 5 | Fotocamere

Mi Pad ha due fotocamera, una da 13 megapixel sul retro, che può registrare video fino ai 4K@30fps, ed una anteriore, posta in cima al display, che registra video fino ai 1080@30fps.

Non sono mai stato un amante della fotografia da tablet, anche perché credo sia l’ultima funzione per cui sono pensati. Ovviamente la qualità fotografica non è granché, ma basta per delle video-chiamate decenti.

Avere la selfie camera in cima, però, significherà stare un po’ decentrati durante le chiamate in landscape, non una cosa per la quale mi sono strappato i capelli.

Autonomia

La capiente batteria da 8720mAh mi ha garantito, durante i miei test, fino a circa 12 ore e 30 minuti di autonomia, che tendono ad essere circa 9 se sfruttiamo Xiaomi Pad 5 soprattutto per il gaming.

La ricarica è a 33W.

Conclusioni

Xiaomi Pad 5, nonostante i piccoli compromessi, mi ha fatto compagnia durante gli ultimi 10 giorni ed è stato un vero e proprio assistente al lavoro, affiancato al mio portatile.

Il display, sebbene non Amoled, è ottimo, e così anche l’audio. Lee performance garantite sono sempre all’altezza della situazione, anche grazie ad una MIUI for Pad che parte col piede giusto. L’autonomia è ottima e, non appena si risolverà la questione streaming in FullHD (forse già è stata risolta), sarà quasi perfetto.

Se a tutto questo aggiungiamo un’offerta lancio di 299 euro, non possiamo che prenderlo in considerazione come uno dei migliori tablet Android in circolazione.

recensioni

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