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Recensione Xiaomi Mi A3: senza parole (nel bene e nel male)

Xiaomi Mi A3, gemello del cinese Xiaomi Mi CC9e, è stato presentato come il perfetto compagno di viaggio: batteria capiente, tripla fotocamera da “top di gamma” e display HD+, poco convincente lato risoluzione ma, almeno sulla carta, una bestia dall’autonomia infinita.

Ebbene, non appena ricevuto da Banggood, ho inserito la mia SIM e per tre settimane è stato il mio principale smartphone (vacanze in Puglia incluse): com’è andato? Mi ha lasciato a bocca aperta!

xiaomi mi a3

Design “noioso” ma ergonomia al top!

Il design dello Xiaomi Mi A3 riprende le linee delle ultime creazioni del brand, da Xiaomi Mi 9 a Xiaomi Mi 9 Lite passando per Xiaomi Mi CC9 il trend è rimasto invariato, nulla di nuovo. La colorazione nera, inoltre, è la più sobria e non regala particolari giochi di luce: elegante ma, per l’appunto, un po’ noiosa. Di contro, grazie al display da 6.09″ e le cornici abbastanza ottimizzate (peccato per il “chin”), la maneggevolezza è invidiabile. Da tempo non utilizzavo con tanta facilità uno smartphone ad una mano!

Hardware da medio gamma con UFS 2.1

Da buon medio gamma lo Xiaomi Mi A3 è dotato di un Qualcomm Snapdragon 665 octa core da 2 GHz, una GPU Adreno 610 e 4 GB di RAM LPDDR4X. La vera novità (e upgrade graditissimo) è nelle memorie, che passano da emmc a UFS 2.1. Lo smartphone è reattivo e i micro-lag sono molto sporadici, grazie anche al software molto leggero.

La ricezione è buona, l’LTE arriva fino a 450 Mbps, c’è il WiFi ac dual band e il Bluetooth 5.0. Manca l’NFC ma abbiamo il jack da 3.5mm, il sensore IR e la radio FM. C’è anche il LED di notifica, situato a sinistra della fotocamera frontale.

L’audio è mono ma di discreta qualità, anche in chiamata nessun problema sia per noi che per l’interlocutore.

xiaomi mi a3

AndroidOne è una scheggia

Nulla da dire sulle prestazioni del software: AndroidOne viaggia che è una bellezza. Diverso è il discorso sulle funzionalità, sarà anche una questione d’abitudine ma ci sono un paio di cose che non ho particolarmente apprezzato:

  • Nessuna possibilità di impostare gestures a schermo intero (dovremo utilizzare i tasti a schermo o installare un’app di terze parti);
  • Manca la possibilità di abbassare la tendina  da metà display, dovremo per forza “puntare” in cima;

La versione Android a Bordo è la 9 Pie e, nel momento in cui scrivo, sono già presenti le patch di sicurezza di settembre 2019.

La tripla fotocamera da “top di gamma”

La tripla fotocamera è costituita da un set di sensori abbastanza “classico” per Xiaomi, ma non per questo biasimiamo la scelta, anzi! Il sensore principale è l’ormai onnipresente Sony IMX582. Al suo fianco troviamo un grandangolo da 8 megapixel e un sensore di profondità da 2 megapixel.

Le tre fotocamere lavorano bene, lo Xiaomi Mi A3 è sopra la media in quanto a qualità fotografica per la sua fascia di prezzo. L’HDR automatico compensa bene le foto con molti contrasti. Di sera, nonostante la qualità cali, le foto sono più che sufficienti e riuscirete sicuramente a portarvi a casa diversi scatti molto interessanti. La modalità notte ci viene in aiuto, ma non fa miracoli.

Per quanto riguarda i selfie abbiamo a disposizione un sensore da ben 32 megapixel f/2.0. Anche in questo caso la qualità è sopra la media e i selfie sono molto dettagliati. L’HDR è meno incisivo rispetto alle fotocamere posteriori ma l’esposizione generale è ben bilanciata.

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Il display HD+ proprio no!

No. Semplicemente ci sono poche giustificazioni. È vero, è un display AMOLED, utilizzato per poter mettere il sensore di impronte sotto al display (reattivo, ma non fulmineo), ma semplicemente non è da Xiaomi. Ho letto in giro tante opinioni discordanti su questo display, ma semplicemente non ne vedo il senso. Chiunque conosca la differenza tra 720p e 1080p riconosce al primo sguardo che si tratta di un display HD+ (PenTile, tra l’altro, il che riduce di 1/3 la qualità). Vero, utilizzandolo non vediamo i pixel, ma provate a non notarli quando lo utilizzate a letto, dove la distanza si riduce.

Mettiamo le cose in chiaro, non è un display di cattiva qualità, ma su uno smartphone da 249.99€ non trovo accettabile, personalmente, soluzioni di questo tipo.

Almeno è protetto da un Corning Gorilla Glass 5, ed è presente l’ambient display.

L’ago della bilancia: l’autonomia

La batteria dello Xiaomi Mi A3 è una capiente unità da 4030 mAh che, unita al display da 6.03″ HD+ (ripeto, PenTile, tecnologia che dovrebbe ulteriormente ridurre il consumo di batteria) dovrebbe garantire un’autonomia quantomeno “infinita”. Ebbene, devo dire che il Mi A3 mi ha lasciato a bocca aperta (non per quello che pensate). L’ho utilizzato per 3 settimane come smartphone principale e, nonostante i vari cicli di ricarica e tipologie di utilizzo, non sono mai, e sottolineo MAI riuscito a superare le 4 ore e 30 minuti di display acceso.

Per qualcuno potrebbero bastare a coprire un’intera giornata ma, utilizzandolo come compagno di viaggio, in una cornice splendida come la Puglia, come si può resistere alla tentazione di scattare qualche foto in più? Ebbene, nei giorni di utilizzo intenso tra le 15 e le 16 ho dovuto switchare allo Xiaomi Mi 9 per poter avere carica in abbondanza per il resto della giornata. Nei giorni di utilizzo normale, sono arrivato tra le 20 e le 21 con circa il 20% di carica rimanente, il che si traduce in una ricarica prima di scendere per la serata.

P.S.: Le 4 ore e 30 minuti di display attivo sono state raggiunte senza l’utilizzo dell’ambient display e con luminosità adattiva.

xiaomi mi a3

Conclusioni e prezzo

Ergonomia, hardware e software dello Xiaomi Mi A3 sono assolutamente in linea con la sua fascia di prezzo e, anzi, in alcuni casi sono sopra la media. Il display, per alcuni, potrebbe non essere una discriminante sull’acquisto ma, per quanto riguarda l’autonomia, il castello di carte costruito attorno al “compagno di viaggio perfetto” per me crolla in maniera inevitabile. Se avesse avuto un’autonomia paragonabile ad un Redmi Note 7, l’avrei consigliato ad occhi chiusi, ma in questo caso, ci farei un pensierino esclusivamente al di sotto dei 200 euro, perché una fotocamera così è veramente difficile trovarla in quel range di prezzo.

Ringraziamo Banggood per l’invio del sample e per i numerosi coupon quotidiani, che, come sempre, potrete trovare seguendoci sulla nostra pagina facebook ed i nostri due canali Telegram: ChinaSmartBuy e AmazonSmartBuy.

Scheda Tecnica

  • Dimensioni: 71.9 x 153.5 x  8.5 mm per 174 g;
  • Schermo: Samsung AMOLED da 6.09″ HD+ (720 x 1560 pixel), densità di 282 PPI;
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 665
  • CPU: 4×2.0 GHz Kryo 260 + 4x 1.7 GHz Kryo 260
  • GPU: Adreno 610;
  • Configurazioni RAM/Memoria: 4 GB LPDDR4X , 64 GB UFS 2.1
  • Fotocamera posteriore: 48 megapixel Sony IMX586, f/1,79 + 8 megapixel grandangolare da 118°, f/2.2 + 2 megapixel depth sensor, f/2.4;
  • Fotocamera anteriore: Sensore Samsung S5KGD1da 32 mp ƒ/ 2.0;
  • Connettività: Dual SIM Dual Standby (Nano SIM + Nano SIM o MicroSD), Wi-Fi 802.11 ac Dual Band, Bluetooth 5.0, A-GPS, Beidou, GLONASS, GPS, Jack 3.5 mm, Radio FM, Sensore IR, manca l’NFC.
  • Batteria: 4030 mAh
  • Sistema Operativo: Android Pie 9.0;
  • Modalità di sblocco: Sensore sotto al display, Facciale;
  • Colori: Nero, Bianco, Blu

 

 

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