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Recensione Amazfit Verge: vale ancora la pena acquistarlo?

Quando diamo uno sguardo al panorama degli smartwach, Huami ha pochi rivali. Ha ormai occupato una fetta importante di mercato con tanti dispositivi estremamente validi. Tante le novità per il mercato globale, ed in particolare per il nostro, grazie agli ultimi aggiornamenti che hanno migliorato l’interfaccia con l’utente italiano. Ne abbiamo già parlato con Amazfit Bip all’ultimo aggiornamento firmware e la storia si ripete con Amazfit Verge. Uno tra gli smartwatch più completi dell’azienda che gode di un ottimo rapporto qualità prezzo. Anche dopo l’uscita della versione Lite, Amazfit Verge fa ancora parlare di sè!

Scopriamo come si comporta questo fantastico dispositivo ancora sulla cresta dell’onda!

Amazfit Verge

Design e materiali

Ben realizzato, anche se con un design che si associa inevitabilmente ad un uso sportivo, Amazfit Verge non spicca per una linea elegante. La scocca è completamente in plastica ed il cinturino in silicone. Il tutto ha un’ottima fattura con buona cura in fase di assemblaggio e cura dei dettagli. Si può snellire tuttavia l’impatto visivo tramite cinturini intercambiabili, anche in acciaio, che donano un tocco d’eleganza. Lo spessore del dispositivo non è trascurabile e, anche se il diametro del quadrante non risulta ingombrante, l’altezza della scocca lo rende un po’ “invadente” su polsi minuti.

L’ergonomia è comunque assicurata grazie al peso contenuto di 46g, e l’aderenza al polso non risulta fastidiosa permettendo misurazioni piuttosto accurate. Il sensore posto sotto la scocca sporge in maniera irrisoria e non crea alcun tipo di fastidio. Il pulsante di accensione/attivazione risulta invece essere collocato in una posizione non particolarmente comoda. Considerando che la navigazione è quasi esclusivamente touch non ci sono però problematiche particolari associate alla scelta.

Amazfit Verge

Display OLED

Il pannello, incorniciato dalla scocca plastica, è un display OLED da 1.3″, 360 x 360 pixel, che prende le distanze dai modelli precedenti equipaggiati con unità Transflective. A discapito dell’autonomia, comunque ottimizzata, ritroveremo un migliorato impatto visivo e colori accesi e nitidi. Il sensore di rilevamento della luminosità che regola automaticamente il display è ben calibrato e permette anche in pieno sole di leggere chiaramente qualsiasi informazione. Neri assoluti, alta luminosità ed ottima intelligibilità.

In definitiva una scelta più che efficace, che permette di godere a pieno del dispositivo non sentendo assolutamente la mancanza della tecnologia precedente. Meno efficace l’opzione always-on che riduce al minimo la luminosità del pannello e desta difficilmente interpretabile in piena luce solare.

Amazfit Verge

Interfaccia italiana e Alexa per Amazfit Verge

Le novità importanti quanto riguarda le funzionalità e l’interfaccia sono principalmente due. Da una parte la già citata lingua italiana ormai supportata da Verge, dall’altra l’ottimizzazione del supporto Alexa.  Si può infatti sfruttare l’assistente Amazon per interagire con la domotica, impostare sveglie o anche solo per controllare il meteo.

Per il resto l’interfaccia resta simile a quella utilizzata dall’ecosistema Huami, stabile e sempre reattiva e fluida. Classiche watchface selezionabili, tutte molto carine, con un sistema operativo che propone una grafica moderna e pulita.

Funzionalità e notifiche

No, non si può rispondere ad i messaggi. E no, non è possibile inviare/riprodurre vocali nonostante la presenza di microfono e speaker on boardQuando siamo connessi allo smartphone ci permettono però di effettuare chiamate vocali. NFC presente ma non utilizzabile per pagamenti contactless. Per il resto nessuna pecca, Verge risulta essere tra i dispositivi più completi, con numerose impostazioni tutte gestibili tramite il pannello touch direttamente dal menù del dispositivo.

Sport

Nonostante si possa “travestire” con un piglio un po’ più classico, il core principale rimane l’attività sportiva, per la quale l’Amazfit Verge offre diverse funzionalità. Grazie alla presenza del GPS, infatti, potremo monitorare diversi tipi di allenamento ed ottenere statistiche più accurate.

Durante i nostri test, effettuati con sessioni di corsa tra i 5 ed i 10km, abbiamo potuto verificare l’affidabilità della registrazione dei dati riguardanti la distanza percorsa, la velocità media e istantanea. Anche il sensore per il battito cardiaco lavora bene ma con qualche piccola incertezza sotto sforzo. In questo caso tende leggermente a sottostimare i valori raggiunti, cosa che non succede a riposo.

Per gli appassionati di percorsi in esterna segnaliamo la possibilità di caricare mappe in formato gpx.

Amazfit Verge

Autonomia

All’interno troviamo una batteria da 390 mAh, non estremamente capiente ma che permette buone prestazioni al dispositivo.

Amazfit Verge ha un’autonomia di 5/6 giorni, questo a pieno regime e con luminosità media. Notifiche da qualsiasi app di messaggistica, modalità always on, chiamate ed SMS inclusi non fanno scendere l’autonomia al di sotto dei 5 giorni continuativi.

Il discorso ovviamente cambia se consideriamo GPS e monitoraggio dell’attività sportiva. L’autonomia scende a 3/4 giorni con all’attivo tre corse da circa 10Km e per ricarire il dispositivo sono necessarie circa 2 ore.

Conclusioni

Sin dall’uscita l’Amazfit Verge ah riscosso pareri positivi per il suo rapporto qualità prezzo. Ora, dopo circa un anno, i prezzi sono calati sugli 80/100 euro dalla cina e circa 120 euro su amazon. Stando così le cose non possiamo che consigliarlo a chi vuole cominciare ad avvicinarsi al mondo degli smartwatch.

Ovviamente, tramite i nostri canali di offerte ChinaSmartBuy e AmazonSmartBuy sarete sempre aggiornati sulle migliori offerte in tempo reale!

 

recensioni, Smartwatch

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