OpenAI ChatGPT for Teens

OpenAI lancia ChatGPT for Teens con modalità studio e controlli parentali

OpenAI ha annunciato una collaborazione con CodeAI e, insieme a questa iniziativa, ha lanciato ChatGPT for Teens, una versione pensata per utenti tra 13 e 17 anni.

La mossa si inserisce in un progetto più ampio di educazione all’intelligenza artificiale rivolto a studenti e insegnanti. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a capire come funziona l’AI, sviluppare spirito critico verso le risposte generate e imparare a usarla come supporto alla comprensione, non come scorciatoia.

OpenAI 宣布与 CodeAI 合作:ChatGPT 青少年版正式上线,内置学习模式与家长控制

ChatGPT for Teens punta su studio guidato e tutela dei minori

La nuova esperienza è stata progettata attorno agli scenari di apprendimento. OpenAI spiega che il sistema può inserire automaticamente gli utenti minorenni in questa modalità in base alla stima dell’età o alle informazioni dichiarate dall’utente.

Tra le novità più interessanti c’è anche il richiamo all’uso corretto dei compiti. Quando il sistema rileva un tentativo di ottenere direttamente la risposta per finire più in fretta un esercizio, interviene con un promemoria che invita a passare a un percorso collaborativo e graduale.

Sul fronte sicurezza, OpenAI ha previsto funzioni per promuovere un uso più sano del servizio e controlli aggiuntivi per i genitori. È un’impostazione coerente con l’idea di un prodotto separato dalla versione standard, costruito per dare più struttura e più limiti in una fascia d’età delicata.

La partnership con CodeAI vuole portare l’educazione AI nelle scuole

L’accordo con CodeAI amplia il progetto oltre il singolo prodotto. L’organizzazione, nata come Code. org e rinominata CodeAI nel giugno 2026, ha esteso la propria missione dalla sola alfabetizzazione informatica alla formazione su AI e competenze digitali più ampie. In questo contesto, OpenAI vuole coinvolgere direttamente docenti e studenti nel percorso di adozione dell’intelligenza artificiale in classe.

I dati condivisi da CodeAI spiegano bene il contesto: l’84% degli studenti usa già strumenti AI, ma solo una quota molto ridotta dei responsabili scolastici ritiene che tutti gli studenti ricevano una preparazione tecnica adeguata per comprenderli davvero. Inoltre, una larga maggioranza degli studenti delle scuole superiori considera la comprensione dell’AI ancora più importante in prospettiva futura.

Nel corso del prossimo anno le due realtà porteranno avanti cinque linee di lavoro. Tra queste ci sono un comitato consultivo con competenze su sviluppo dei minori, politiche giovanili e scienze dell’apprendimento; il progetto Hour of AI per introdurre milioni di studenti alle basi dell’intelligenza artificiale; la prima Builders Challenge.

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