Apple Books e Amazon stanno facendo i conti con una nuova ondata di libri falsi generati con l’AI: non semplici copie pirata, ma titoli costruiti per sembrare opere reali, con copertine imitate, dati editoriali inventati e contenuti di qualità molto bassa.
Il punto più serio è che questi ebook e, potenzialmente, anche le versioni cartacee su stampa on demand, riescono a entrare nei cataloghi delle piattaforme e a restare in vendita abbastanza a lungo da confondere gli utenti.
Apple Books è già invasa da cloni AI che imitano libri appena pubblicati
La giornalista tech Joanna Stern ha raccontato di aver trovato su Apple Books 10 versioni pirata del suo nuovo libro I Am Not a Robot pochi giorni dopo l’uscita ufficiale. Dopo la rimozione, ne sono però apparse altre tre, segno che il problema non è episodico ma sistemico.
I falsi non si limitano a riutilizzare titolo e tema: imitano anche lo stile visivo del libro originale, con copertine generate dall’AI che riprendono colori e impostazione grafica dell’edizione autentica. In diversi casi i volumi riportavano anche autori ed editori inventati, con l’obiettivo evidente di spingere l’utente a scambiarli per edizioni vere o almeno per riassunti autorizzati.
- Joanna Stern ha individuato 10 ebook falsi del suo libro poco dopo la pubblicazione.
- Dopo la prima rimozione da Apple Books sono comparsi altri 3 titoli simili.
- Le copie usavano copertine AI e una grafica molto vicina all’originale.
- I contenuti erano spesso semplici riassunti automatici di bassa qualità.
Su Amazon il problema si allarga anche a false biografie create in poche ore
Anche Amazon è coinvolta. La giornalista del New York Times Kashmir Hill ha trovato in vendita una falsa biografia su se stessa, piena di errori e con identità dell’autore completamente inventata. Approfondendo, ha scoperto che quel titolo era solo uno dei tanti volumi pubblicati in serie nello stesso periodo.
Il presunto autore risultava come John Crane Miller, descritto come biografo esperto e analista culturale, con una foto profilo riconducibile a un’immagine di archivio. In una sola settimana avrebbe pubblicato 10 biografie. Il quadro che emerge è chiaro: con strumenti come ChatGPT bastano poche ore per creare un libro credibile all’apparenza e caricarlo su una piattaforma che supporta anche la stampa su richiesta.
- Kashmir Hill ha trovato una biografia falsa dedicata a se stessa su Amazon.
- L’autore indicato e la relativa immagine profilo risultavano artefatti.
- Lo stesso account avrebbe pubblicato 10 biografie in una settimana.
- La presenza del print on demand amplia il rischio anche al mercato dei libri fisici.
Per chi compra libri online il rischio è pagare contenuti scadenti spacciati per edizioni vere
La parte più delicata, dal lato utente, è che questi titoli hanno prezzi non sempre bassi e possono sembrare legittimi a una prima occhiata. Se il catalogo contiene già migliaia o addirittura decine di migliaia di libri falsi o generati in modo automatico, la fiducia nel marketplace si abbassa rapidamente.
Il controllo manuale resta oggi la difesa più concreta: recensioni, anteprima gratuita e verifica di autore, editore e qualità della scheda prodotto diventano passaggi essenziali prima dell’acquisto. Non risolve il problema alla radice, però è il filtro più utile finché le piattaforme non rafforzeranno davvero i sistemi di revisione.
- Controllare con attenzione recensioni e valutazioni degli utenti.
- Leggere l’anteprima gratuita quando disponibile.
- Verificare coerenza tra autore, editore, copertina e descrizione.
- Diffidare di biografie o riassunti pubblicati in massa in tempi molto brevi.

