GAC Aion ha completato la registrazione del nuovo Ray 7, prima vettura della famiglia Ray annunciata a luglio come una berlina elettrica pensata per un pubblico giovane. Il modello è comparso nel nuovo elenco ministeriale cinese dedicato ai veicoli omologati, passaggio che di solito anticipa il lancio commerciale.
Le immagini e i dati tecnici emersi mostrano una tre volumi a batteria con impostazione molto filante, carrozzeria bassa e proporzioni da berlina ampia. Il punto più interessante, almeno in questa fase, è la combinazione tra motore da 180 kW fornito da Huawei Digital Energy e batterie provenienti da due realtà già ben note nell’orbita GAC.
Il GAC Aion Ray 7 punta su dimensioni importanti e linea da berlina elettrica moderna
Dalle foto di omologazione il Ray 7 si presenta con un’impostazione ribassata e una silhouette larga, elementi che lo avvicinano alle berline elettriche di taglio più dinamico. GAC Aion lo descrive come una “super berlina elettrica” pensata per piacere ai più giovani, ma al di là dello slogan la scheda tecnica racconta soprattutto un’auto di segmento medio-alto, costruita su misure generose.
La carrozzeria misura 4.960 mm in lunghezza, 1.900 mm in larghezza e 1.455 mm in altezza, con un passo di 2.920 mm. Sono numeri che suggeriscono un abitacolo potenzialmente molto spazioso e una presenza su strada superiore a quella di molte berline compatte elettriche.
Motore Huawei da 180 kW e doppia provenienza per le batterie del Ray 7
Uno dei dati più concreti emersi dall’omologazione riguarda il gruppo propulsore: il Ray 7 adotta un motore elettrico sviluppato da Huawei Digital Energy Technology con potenza massima di 180 kW. Tradotto in termini più immediati, si parla di circa 245 CV, un valore che colloca la berlina in una fascia già interessante per prestazioni e utilizzo quotidiano.
Per l’accumulatore, GAC Aion ha indicato due possibili fornitori. Il primo è una joint venture legata a CATL, GAC e Aion, mentre il secondo è Yinpai Battery Technology, società interna del gruppo focalizzata sullo sviluppo di batterie proprietarie.
Il debutto commerciale del nuovo Ray 7 sembra vicino, ma mancano ancora prezzo e versioni
La comparsa nel registro ministeriale cinese è un passaggio importante perché normalmente arriva poco prima della presentazione completa o dell’apertura degli ordini. Per questo il Ray 7 va letto come un prodotto ormai quasi pronto, con un’identità tecnica già definita nei suoi elementi principali.
Restano però assenti due informazioni decisive per valutarne davvero il rapporto qualità-prezzo: il listino e la configurazione della gamma. Finché non emergeranno capacità della batteria, autonomia dichiarata e dotazione di bordo, il Ray 7 resta soprattutto una novità da osservare per la combinazione di design, dimensioni e motore.




