Francia blocca Tesla FSD

Francia blocca Tesla FSD: bocciata per rischi di sicurezza

La Francia ha deciso di non autorizzare l’attuale versione di Tesla FSD supervisonata sulle strade pubbliche, giudicandola ancora problematica sul piano della sicurezza. Il nodo riguarda soprattutto la gestione della velocità e la capacità del sistema di garantire che il conducente resti davvero attento nelle situazioni urbane più complesse.

La decisione arriva in una fase delicata per l’espansione di FSD in Europa. Tesla sta già discutendo con i regolatori europei e la Commissione europea dovrebbe votare a ottobre sull’eventuale via libera a livello comunitario, ma prima serviranno risposte convincenti alle obiezioni sollevate da diversi Paesi.

法国拒绝批准特斯拉 FSD:称其存在安全隐患,需做出改变

La Francia blocca Tesla FSD per rischi legati a velocità e attenzione del guidatore

Il governo francese ritiene che il compromesso attuale tra funzionalità e sicurezza non sia sufficiente per consentire l’uso del sistema sulle strade aperte al traffico. Nella posizione espressa dal ministro dei Trasporti Philippe Tabarot pesa anche un punto chiave: FSD non viene considerato un sistema di guida autonoma piena.

Le autorità hanno evidenziato due criticità principali. La prima è la possibile tendenza del sistema a seguire il flusso del traffico anche oltre i limiti consentiti. La seconda riguarda il monitoraggio dell’attenzione del guidatore, giudicato insufficiente in contesti cittadini complessi come rotatorie e cambi di corsia.

  • La Francia non approva l’uso dell’attuale FSD supervisonata su strade pubbliche.
  • Tra i rilievi principali c’è il rischio di superamento dei limiti di velocità.
  • Altro punto critico è la gestione dell’attenzione del conducente nelle manovre urbane più delicate.
Paese
Francia
Sistema coinvolto
Tesla FSD supervisonata
Motivo del blocco
Preoccupazioni di sicurezza
Il punto più pesante per Tesla è che la Francia considera l’attuale equilibrio tra assistenza alla guida e controllo umano ancora inadeguato.
Elon Musk ha replicato sostenendo che ritardare l’approvazione di FSD in Francia porterà a più vittime.
Criticità indicate dalle autorità francesi
Velocità
Il sistema può adeguarsi al traffico fino a superare i limiti stradali
Esempio citato
Su una strada con limite di 50 km/h l’auto può arrivare a 70 km/h
Monitoraggio del conducente
Ritenuto non abbastanza efficace in scenari urbani complessi

Il confronto europeo si concentra su Speed Offset e controlli più severi sul conducente

Uno dei temi più discussi è la funzione Speed Offset, che permette al guidatore di impostare uno scostamento di velocità rispetto al limite legale quando le condizioni del traffico lo consentono. È proprio questo comportamento ad aver attirato critiche anche da parte della Svezia, che in passato ha chiesto all’Unione europea di non approvare FSD per ragioni simili.

La questione si complica perché gli aggiornamenti più recenti di FSD hanno allentato alcuni requisiti di monitoraggio del conducente, riducendo anche la frequenza dei richiami a mantenere l’attenzione. Per ottenere un via libera più ampio in Europa, Tesla potrebbe quindi dover rimuovere o limitare Speed Offset nella versione europea e rafforzare i meccanismi di controllo del guidatore.

  • La funzione Speed Offset è uno dei principali elementi contestati.
  • La Svezia aveva già sollevato obiezioni simili a quelle francesi.
  • Tesla potrebbe modificare la versione europea del software per adeguarsi ai regolatori.
Altro intervento atteso
Monitoraggio del conducente più rigido
Il vero snodo non è solo l’approvazione politica, ma l’adattamento tecnico di FSD alle regole europee.
In Europa FSD già opera con differenze rispetto alla versione disponibile in Nord America.
Aree su cui Tesla potrebbe intervenire
Gestione velocità
Maggiore aderenza ai limiti stradali
Driver monitoring
Controlli più frequenti e avvisi più insistenti
Taratura europea
Software differenziato rispetto alla versione nordamericana

L’espansione europea di Tesla FSD rallenta in attesa del voto Ue di ottobre

Negli ultimi mesi il percorso europeo di FSD aveva mostrato segnali positivi. I Paesi Bassi sono stati i primi ad approvarlo ad aprile, seguiti da Estonia, Lituania, Danimarca e poi Belgio a giugno. Tuttavia il ritmo delle approvazioni si è fermato da oltre un mese, segno che le resistenze regolatorie stanno diventando più forti.

La Francia non ha però chiuso definitivamente la porta. Sono in corso discussioni tecniche con i regolatori olandesi, con altri Stati membri e con Tesla stessa per analizzare i dati e valutare modifiche al software. Il passaggio decisivo sarà il voto della Commissione europea previsto per ottobre, quando si capirà se FSD potrà ottenere un via libera più ampio all’interno dell’Unione.

  • Primo via libera europeo nei Paesi Bassi ad aprile.
  • Successive approvazioni in Estonia, Lituania, Danimarca e Belgio.
  • Il voto della Commissione europea è atteso a ottobre.
Ultimo Paese citato tra quelli favorevoli
Belgio
Fase attuale
Discussioni tecniche tra Tesla e regolatori
Scadenza chiave
Voto Ue a ottobre
Per Tesla il voto europeo di ottobre sarà cruciale perché potrebbe definire il futuro di FSD nel mercato comunitario.
L’eventuale approvazione richiederà comunque di rispondere ai dubbi di sicurezza espressi dai singoli Stati membri.
Stato dell’iter europeo
Primo Paese ad approvare
Paesi Bassi
Altri Paesi già attivi
Estonia, Lituania, Danimarca, Belgio
Paesi in valutazione
Tra gli altri anche l’Italia

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