BlackBerry rinasce con QNX e Secusmart

BlackBerry rinasce con QNX e Secusmart: cassa positiva e focus auto

BlackBerry non produce più smartphone da anni, ma sta trovando una seconda vita in segmenti molto più strategici e meno visibili: software automotive e sicurezza delle comunicazioni. Il cambio di rotta, avviato da tempo, sta ora dando risultati concreti anche sul piano finanziario.

Nel primo trimestre dell’anno la società è tornata a generare cassa positiva, un segnale importante per misurare la solidità operativa. La ripresa ruota soprattutto attorno a due asset: il sistema QNX, largamente usato nell’industria auto, e la piattaforma di crittografia Secusmart, adottata da governi e grandi organizzazioni.

BlackBerry ha completato la svolta dal telefono al software critico

Per chi ricorda BlackBerry come il marchio dei telefoni con tastiera fisica, il cambio di identità è radicale. Dopo aver perso terreno con l’arrivo di iPhone e degli smartphone touch basati su app, l’azienda canadese ha progressivamente abbandonato l’hardware fino a fermare la vendita dei suoi telefoni nel 2016, concentrandosi su servizi e software per clienti enterprise.

La fase attuale è il risultato di un lavoro lungo circa quindici anni. L’attuale CEO John Giamatteo, in carica da fine 2023, descrive la società come passata dalla trasformazione alla crescita. È un passaggio rilevante, perché il ritorno a un flusso di cassa positivo all’inizio dell’anno fiscale non si vedeva dal 2017 e rafforza l’idea di un business oggi meno iconico, ma più stabile.

Anche il mercato sta rivalutando questa nuova BlackBerry: nell’ultimo anno il titolo è salito del 150% e la capitalizzazione si aggira intorno a 5,2 miliardi di dollari, circa 4,8 miliardi di euro. Restano numeri lontani dai massimi storici dell’era smartphone, ma il segnale è chiaro: gli investitori guardano sempre più al software industriale e meno alla nostalgia per i vecchi terminali.

QNX e Secusmart sono i pilastri della nuova BlackBerry

Il tassello più importante è QNX, sistema operativo acquisito nel 2010 per circa 200 milioni di dollari, oggi al centro della presenza di BlackBerry nell’automotive. La tecnologia viene già utilizzata da quasi tutti i produttori di auto e la sua diffusione continua ad allargarsi nei progetti futuri in Cina, Europa e Nord America.

Oltre alle auto, QNX trova spazio anche in robotica, dispositivi medicali, difesa e aerospazio. È proprio questa versatilità a rendere il prodotto interessante: non si tratta solo di infotainment o cruscotti digitali, ma di software impiegato in ambienti dove affidabilità e continuità operativa contano più della visibilità del marchio.

Il secondo motore è Secusmart, acquisita nel 2014, specializzata in comunicazioni cifrate. BlackBerry fornisce oggi a 20 governi servizi di voce, messaggistica e comunicazioni con standard di protezione di livello NATO. In uno scenario internazionale più instabile e con maggiori investimenti nella difesa, questo segmento può diventare sempre più rilevante.

C’è poi un ulteriore elemento da seguire: l’espansione della collaborazione con Nvidia nell’ambito della physical AI. BlackBerry punta a portare il proprio software in ambiti come guida autonoma, robot umanoidi, robot chirurgici, imaging medico e automazione industriale.

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