Si chiama Backglow ed è una nuova app sviluppata dal designer Juan Buis che interviene su una delle particolarità più curiose dei nuovi MacBook Pro: il ritorno del logo Apple illuminato sul coperchio.
La versione gratuita copre già le funzioni principali, mentre la versione Pro è proposta a 9 dollari, circa 8 euro, in promozione temporanea prima del passaggio a 15 dollari, circa 14 euro. Il risultato è un piccolo software di personalizzazione che punta soprattutto su praticità e controllo rapido, senza richiedere passaggi dal Terminale.

Backglow rende il logo luminoso del MacBook Pro più personalizzabile
Con Backglow l’utente può regolare manualmente l’intensità del logo Apple sul coperchio dei nuovi MacBook Pro, separandola dalla luminosità del display. È un dettaglio importante perché il comportamento standard del sistema lega il livello di illuminazione anche alle condizioni ambientali rilevate dal sensore di luce e alla luminosità dello schermo.
Nella versione gratuita è presente anche la modalità Breathe, che fa pulsare la luce in modo lento e regolare, richiamando l’effetto dei vecchi MacBook quando entravano in stop. È una funzione semplice, ma ben in linea con chi apprezza il ritorno del logo illuminato come elemento distintivo del notebook.
La versione Pro aggiunge sincronizzazione musicale e avvisi per Claude Code
La versione a pagamento sblocca due modalità aggiuntive. La prima è Music, che sincronizza l’illuminazione del logo con il ritmo della musica riprodotta sul Mac. La seconda è Agents, pensata per chi usa Claude Code: durante l’esecuzione di un’attività il logo continua a lampeggiare con un effetto respirazione, mentre quando è richiesto un intervento dell’utente passa a un segnale più evidente.
È un approccio interessante perché trasforma un semplice dettaglio estetico in un indicatore visivo di stato. Va però ricordato che il logo utilizza un LED bianco e non supporta il cambio colore, quindi la personalizzazione riguarda solo intensità e modalità di comportamento della luce.
Il ritorno del logo illuminato resta una delle novità più insolite dei nuovi MacBook Pro
Apple aveva abbandonato progressivamente il logo luminoso a partire dal 2015, ma lo ha riportato sui più recenti MacBook Pro da 14 e 16 pollici. Nei modelli più vecchi la luce proveniva dalla retroilluminazione del display, soluzione non più praticabile con i pannelli OLED, che non usano una retroilluminazione tradizionale.
Per questo Apple avrebbe adottato un sistema dedicato, con una sorgente luminosa progettata appositamente per non aumentare lo spessore del coperchio. In condizioni normali il logo si illumina quando il Mac è attivo e il sistema ne regola automaticamente l’intensità.

