Shenlan Auto brevetta un pediluvio da auto a scomparsa sotto il sedile

Shenlan Auto ha depositato un brevetto decisamente insolito per l’abitacolo: un dispositivo di lavaggio e pediluvio integrato nell’auto, pensato per essere riposto sotto il sedile del passeggero anteriore e utilizzato solo quando serve. La domanda è stata presentata a luglio e la pubblicazione è avvenuta il 9 ottobre con numero CN122873858A.

L’idea si inserisce nella corsa alle dotazioni comfort sempre più spinte, ma qui il focus non è sullo spettacolo: il progetto prova a risolvere un problema pratico, ciòè offrire una funzione di cura del piede senza occupare stabilmente spazio nell’abitacolo e senza interferire con l’area per le gambe.

Come funziona il sistema a scomparsa sotto il sedile

Il dispositivo è composto principalmente da una vaschetta per i piedi e da un meccanismo telescopico. Quando non viene usato, l’insieme resta piegato e alloggiato in uno spazio dedicato sotto il sedile del passeggero. Al momento dell’uso, invece, la struttura può essere estratta e aperta, così da trasformare un vano normalmente inutilizzato in una funzione ben precisa.

Il brevetto descrive anche diversi accorgimenti tecnici interni alla vaschetta: sono previsti una struttura anti-schizzo, fori di drenaggio e un sistema anti-oscillazione. In pratica, Shenlan non si è limitata a immaginare un contenitore estraibile, ma ha messo nero su bianco una soluzione pensata per ridurre fuoriuscite d’acqua e movimenti indesiderati mentre l’auto è ferma o durante la gestione del modulo.

Perché Shenlan punta su una soluzione rimovibile

Nel testo del brevetto, l’azienda collega questa idea all’evoluzione dell’auto come spazio dedicato non solo allo spostamento, ma anche a riposo, benessere e gestione del comfort personale. Durante i viaggi lunghi, mantenere i piedi in una posizione fissa può provocare affaticamento e fastidio; da qui l’interesse per sistemi di massaggio o trattamento dedicati alla zona plantare.

Il punto critico, però, è sempre stato l’ingombro. Le soluzioni esterne o fisse occupano spazio nell’abitacolo e possono limitare i movimenti delle gambe, oltre a risultare difficili da integrare con la struttura del veicolo e con gli impianti già presenti.

Brevetto curioso, ma coerente con la nuova idea di abitacolo

Per ora si parla soltanto di una domanda di brevetto, quindi non c’è alcuna conferma sull’arrivo di questa soluzione su un modello di serie né su tempi, compatibilità o disponibilità commerciale.

In questo caso il valore della notizia sta soprattutto nell’approccio progettuale: sfruttare un’area nascosta dell’auto, mantenere libera la zona per le gambe e introdurre una funzione di benessere senza trasformarla in un elemento fisso e ingombrante.

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