MacBook Pro con touchscreen ufficiale: OLED tandem e Dynamic Island

Apple ha presentato il nuovo MacBook Pro e la novità più rilevante è l’arrivo del touchscreen sulla linea Mac, una svolta attesa da anni che si accompagna a un importante cambio di pannello.

Il modello mostrato nel primo hands-on è la versione da 16 pollici in colorazione argento, con configurazione basata su M5 Max, 36 GB di memoria unificata e 2 TB di archiviazione.

Il nuovo display OLED cambia davvero l’esperienza del MacBook Pro

Il punto centrale di questa generazione è il nuovo pannello da 16,3 pollici PROLED XDR con tecnologia OLED tandem, ciòè a doppio strato emissivo. Questa soluzione promette un salto concreto in luminosità e contrasto: Apple dichiara fino a 2000 nit di picco sia in HDR sia in SDR, con contrasto di 10000000:1 e refresh rate ProMotion fino a 120 Hz, capace di scendere fino a 10 Hz per contenere i consumi.

Sul fronte qualitativo, il display copre gli spazi colore P3 e Adobe RGB ed è calibrato in fabbrica, quindi punta con decisione a fotografia, video editing e grafica. Non manca un rivestimento antiriflesso, mentre come opzione è disponibile anche il vetro nano-texture per ridurre ulteriormente riflessi e abbagliamenti negli ambienti molto illuminati.

La vera discontinuità, però, è il supporto al tocco. Sul nuovo MacBook Pro si può intervenire direttamente sullo schermo per scorrere pagine, zoomare con gesture, spostare finestre o gestire contenuti creativi in modo più immediato.

Design più leggero, Dynamic Island e una dotazione pensata per i professionisti

Dal punto di vista estetico, Apple mantiene il linguaggio classico del MacBook Pro in alluminio, ma reintroduce un dettaglio storico: il logo Apple luminoso sul coperchio, assente da circa dieci anni. Il modello da 16 pollici resta un portatile di grandi dimensioni, ma scende a circa 1,82 kg e riduce anche lo spessore di quasi 1 mm, con un alleggerimento di circa 320 grammi rispetto alla generazione precedente.

Tra le novità software e d’interfaccia c’è anche l’arrivo di Dynamic Island su Mac, usata per mostrare chiamate, riproduzione musicale e attività in tempo reale con interazione diretta. La macchina provata integra inoltre una fotocamera da 12 MP con Center Stage, microfoni di livello studio e un sistema a sei altoparlanti aggiornato, con woofer riprogettati e bassi dichiarati più profondi del 50%.

La configurazione mostrata monta un chip M5 Max con CPU a 18 core e GPU a 32 core, mentre a listino è previsto anche M5 Pro. Il nuovo MacBook Pro può arrivare fino a 128 GB di memoria unificata e 16 TB di archiviazione, e Apple ha rivisto anche il sistema di raffreddamento per sostenere meglio i carichi prolungati in rendering video, produzione 3D e calcoli legati all’AI.

Autonomia e disponibilità del nuovo MacBook Pro

Apple dichiara per il nuovo MacBook Pro un’autonomia fino a 24 ore, con ricarica rapida capace di portare la batteria fino al 50% in circa 30 minuti. A bordo c’è macOS 27, aggiornato per gestire il nuovo input touch e per estendere questa modalità anche alle applicazioni di terze parti compatibili.

La disponibilità è già partita con i preordini aperti dal 30 ottobre, mentre le vendite iniziano dal 6 novembre. Nell’articolo originale non viene indicato un prezzo ufficiale in euro, ma il posizionamento resta chiaramente premium: tra touchscreen, OLED tandem, nuovi chip e dotazione professionale, questo MacBook Pro si presenta come uno dei lanci più ambiziosi degli ultimi anni per la linea portatile Apple.

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