Samsung ospita a Mountain View il Silicon Valley Future Wireless Summit 2026, dedicato alle reti di nuova generazione. L’incontro del 15 ottobre, preceduto dal Partner Day del 14, riunisce oltre 100 esperti di operatori, aziende, istituzioni e università.

AI e software nella gestione delle reti
Il confronto parte dalle reti virtualizzate e dal ruolo del software nell’evoluzione delle telecomunicazioni. Samsung presenta l’integrazione dell’AI come una direzione per adattare le risorse di rete alle richieste dei servizi e migliorare l’efficienza operativa.
Il Partner Day affronta anche le esperienze di commercializzazione delle reti virtualizzate. L’obiettivo è condividere risultati e problemi pratici fra chi sviluppa le tecnologie e chi dovrà utilizzarle nelle infrastrutture degli operatori.

6G AI-native, satelliti e mondo fisico
Il Summit è organizzato attorno a tre filoni: reti 6G AI-native, comunicazioni non terrestri e collegamento fra spazio fisico e servizi digitali. La parte satellitare comprende costellazioni in orbita bassa e standard in discussione in ambito 3GPP.
Un altro tema è ISAC, ciòè l’integrazione fra comunicazione e rilevamento. L’idea è utilizzare l’infrastruttura radio anche per raccogliere informazioni sull’ambiente, una delle direzioni di ricerca affrontate insieme alla cosiddetta physical AI.
Validazioni sul campo, senza un lancio commerciale
Le dimostrazioni comprendono AI-RAN, X-MIMO, D-MIMO e ISAC. Samsung cita validazioni nella banda candidata dei 7 GHz, sul comportamento ai margini delle celle e sulle capacità di rilevamento che sfruttano le stazioni radio base.
Sono attività di ricerca e sperimentazione con partner, non l’annuncio di un servizio 6G già sottoscrivibile. Il lavoro coinvolge anche collaborazioni con operatori internazionali per affrontare prestazioni, standard e integrazione delle tecnologie.
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