La Cina ha approvato un nuovo standard nazionale dedicato al servizio taxi accessibile, con l’obiettivo di migliorare in modo concreto il trasporto per persone con disabilità, anziani e utenti con esigenze di mobilità assistita. La norma, identificata come GB/T 48311—2026, definisce criteri precisi per operatori, conducenti, fermate e dotazioni di bordo.
Il punto più interessante è l’approccio molto operativo: non si parla solo di principi generali, ma di formazione dei driver, canali di prenotazione, verifiche periodiche e requisiti tecnici per i veicoli.

Lo standard impone procedure più chiare per aziende e conducenti
Sul fronte gestionale, le aziende dovranno adottare regole interne dedicate al servizio accessibile e predisporre piani di emergenza. La norma richiede che nella formazione degli autisti rientrino l’uso dei dispositivi speciali presenti a bordo e le modalità essenziali di interazione con passeggeri che hanno esigenze comunicative diverse.
Anche il comportamento del conducente viene definito in modo più dettagliato. Dopo l’assegnazione della corsa, l’autista deve contattare il cliente per confermare orario del servizio e dettagli importanti, come la presenza di una sedia a rotelle.
Fermate e veicoli accessibili entrano in una griglia tecnica più rigorosa
La nuova norma interviene anche sulle aree di fermata. Le superfici devono essere solide, regolari, antiscivolo e senza ristagni d’acqua, mentre la pendenza non può superare 1:50. Sul lato del marciapiede deve essere presente un passaggio per sedia a rotelle con larghezza libera di almeno 1,5 metri, senza dislivelli rispetto allo stallo; dove il dislivello esiste.
Per i taxi veri e propri, il testo richiede una pedana oppure un sistema di sollevamento per carrozzine sul lato vicino al marciapiede. Le porte devono garantire una larghezza utile di almeno 0,8 metri e un’altezza di accesso non inferiore a 1,3 metri. All’interno devono essere presenti sistemi separati di fissaggio della sedia a rotelle e di ritenuta del passeggero, oltre a maniglie e appigli antiscivolo.
Una base tecnica che può influenzare l’evoluzione dei servizi di mobilità
Il valore della novità sta soprattutto nella standardizzazione. Definire in modo uniforme formazione, infrastrutture e allestimenti può aiutare a rendere il servizio più prevedibile e affidabile, riducendo le differenze tra operatori e migliorando la qualità reale dell’esperienza.
La pubblicazione di questo standard si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha già coinvolto altri ambiti del trasporto accessibile, dai servizi ferroviari urbani ai mezzi pubblici su gomma.
