MOONDROP CHU 3 prosegue la linea di auricolari compatti del marchio. L’annuncio commerciale internazionale del 15 agosto presenta una revisione del driver, della taratura e della costruzione, mantenendo il cavo sostituibile che rende la serie più flessibile nell’uso quotidiano.
Cupola Al-Mg e magnete N52
La cupola del trasduttore usa una lega di alluminio e magnesio, mentre la sospensione combina due materiali polimerici. Il circuito magnetico impiega un magnete al neodimio N52 e una bobina CCAW leggera. Sono interventi rivolti alla gestione del movimento del diaframma e alla riduzione della distorsione.
La taratura dichiarata fa riferimento alla curva PopAvg-DF/JM-1. Un riferimento di misura aiuta a descrivere l’obiettivo del progetto, ma il risultato percepito cambia anche con inserti e profondità di inserimento.

Metallo, ottone e formato compatto
La scocca metallica conserva una forma a fagiolo e dimensioni contenute. L’ugello è un componente separato in ottone lavorato CNC, pensato per controllare meglio la geometria del percorso acustico. Una finitura protettiva riveste il corpo.
Le due colorazioni previste sono argento e nero. La compattezza può essere utile a chi fatica con IEM molto grandi: la scelta del gommino rimane necessaria per ottenere una buona tenuta.

Cavo sostituibile
Il connettore standard 2-pin da 0,78 mm permette di cambiare cavo o utilizzare moduli wireless compatibili. Per questi ultimi occorre controllare la forma della presa e il margine attorno al corpo. CHU 3 resta un auricolare passivo: eventuali DAC, DSP e funzioni Bluetooth dipendono dall’accessorio o dalla sorgente collegata.




