Con EVO II, MOONDROP aggiorna i moduli ad archetto che rendono wireless gli auricolari con cavo rimovibile. Dopo la presentazione estiva, l’annuncio commerciale internazionale del 2 settembre mette al centro un nuovo circuito, la regolazione DSP e una custodia che può contenere anche IEM ingombranti.
Elettronica compatta e codec
Il chip Bluetooth personalizzato TWS-01, prodotto a 22 nm, lavora con un amplificatore digitale in classe D. Il progetto cerca di contenere i consumi lasciando margine al pilotaggio degli auricolari.
La scheda commerciale elenca LDAC, LHDC-V e LC3. I codec vanno abilitati nell’app e richiedono il supporto della sorgente; attivarli può incidere sull’autonomia. LDAC resta un codec con compressione, anche quando viene usato per segnali ad alta risoluzione.

DSP a dieci bande e connettori intercambiabili
Il DSP interattivo di seconda generazione permette una regolazione parametrica a 10 bande, con profili condivisibili e tarature richiamabili. È utile per adattare gli stessi moduli ad auricolari con risposte differenti.
Il sistema prevede connettori sostituibili e adattamento a più interfacce, comprese MMCX e FitEar. Prima dell’acquisto va verificata la versione del connettore: la possibilità di sostituirlo non implica che ogni adattatore sia incluso nella confezione.

Autonomia e custodia
MOONDROP dichiara fino a 15 ore sui moduli e altre 45 ore tramite custodia, per 60 ore complessive nelle condizioni di misura indicate. La modalità gioco riporta 60 ms di latenza. Due microfoni per lato aiutano le chiamate; la nuova custodia rigida offre spazio per gli IEM e protezione durante il trasporto. L’offerta internazionale è indicata a 99,99 dollari nella scheda citata.





