FiiO AIR AMP riunisce sorgente di rete, DAC e amplificatore per diffusori passivi. L’obiettivo è costruire un impianto compatto senza affiancare tre apparecchi separati: bastano una coppia di casse adatte e una sorgente musicale compatibile.
Il dato va letto insieme all’alimentatore
Lo stadio in classe D usa il TI TPA3255 con feedback PFFB. FiiO dichiara 120 W per canale su 4 ohm con l’alimentatore 48 V/5 A incluso; il valore massimo di 235 W per canale richiede invece un alimentatore 48 V/10 A.
La distinzione conta quando si confrontano gli amplificatori: la potenza con l’alimentazione in confezione è il riferimento più utile per la configurazione di partenza. La conversione è affidata a un ES9020Q, affiancato dall’interfaccia XMOS XU316.

Rete, archivi locali e regolazione del suono
La scheda ufficiale indica Roon Ready, AirPlay e QPlay, oltre alla riproduzione da NAS e unità USB. Sono presenti Ethernet Gigabit e Wi-Fi a 2,4 e 5 GHz, con controllo tramite FiiO Control e telecomando a infrarossi.
Il PEQ a dieci bande, AUTO EQ e i controlli separati di bassi e alti consentono di adattare la risposta. È una flessibilità utile in una postazione da scrivania, dove posizione dei diffusori e distanza di ascolto incidono molto sul risultato.

Un impianto di rete per i diffusori che già possiedi
Il lancio internazionale del 19 agosto prevede distribuzione progressiva tramite i canali ufficiali. FiiO invita a verificare arrivo e stock con i distributori locali; il comunicato non fissa un prezzo italiano.
AIR AMP si rivolge soprattutto a chi vuole portare lo streaming in un sistema con casse passive. Prima dell’acquisto vanno controllati carico dei diffusori, ingressi necessari e compatibilità dei servizi usati abitualmente.




