Xpeng ha dato un nome ufficiale al proprio servizio Robotaxi: si chiamerà Xpeng Yoyo, con denominazione completa Xpeng Youyou XPENG YOYO. In parallelo è stato lanciato anche il mini programma dedicato alla chiamata del servizio, un passaggio che segnala l’avanzamento del progetto dalla fase di test interno verso una forma più concreta di utilizzo.
La novità non riguarda solo il branding. Con il nuovo accesso software, gli utenti ammessi alla beta possono già intervenire da remoto su alcuni parametri dell’auto prima della corsa, come temperatura dell’abitacolo, profumazione e stile musicale, mostrando un approccio orientato all’esperienza oltre che alla guida autonoma.

Xpeng Yoyo è il nuovo nome del Robotaxi del gruppo
La scelta del nome accompagna una fase importante per il programma Robotaxi di Xpeng. L’azienda presenta Xpeng Yoyo come un’identità più semplice da leggere e riconoscere anche fuori dalla Cina, un dettaglio che lascia intuire ambizioni internazionali già nella costruzione del marchio.
Il lancio del mini programma per prenotare il servizio va nella stessa direzione. Non si tratta ancora di una disponibilità aperta su larga scala, ma di un’apertura progressiva dei posti per i test agli utenti selezionati. In questa fase il valore più interessante è capire come Xpeng stia già collegando piattaforma software, esperienza a bordo e operatività del servizio in un unico ecosistema.
Il progetto entra in una fase più matura tra test su strada e primi ordini interni
Il percorso di sviluppo è andato avanti a tappe ravvicinate nel corso dell’anno. A gennaio Xpeng ha ottenuto a Guangzhou il permesso per i test stradali di veicoli intelligenti connessi, entrando così nella fase di prova pubblica regolare con guida autonoma di livello L4. A marzo è arrivata anche una divisione Robotaxi dedicata, incaricata di seguire definizione del prodotto, ricerca e sviluppo, test e operazioni.
A maggio è uscita dalla linea la prima vettura Robotaxi di serie basata su Xpeng GX, mentre a luglio è iniziata la prova interna del servizio con i primi utilizzi reali. Ad agosto il gruppo ha comunicato di aver completato a Guangzhou oltre 2.000 ordini di test interni con il Robotaxi dotato della seconda generazione VLA installata direttamente in fabbrica.
Obiettivo servizio senza safety driver e possibile espansione oltre la Cina
Xpeng ha già completato lo sviluppo della piattaforma di supervisione remota via cloud e punta ad avviare nel prossimo anno un servizio passeggeri senza safety driver a bordo. È un passaggio decisivo perché sposta l’attenzione dal semplice test tecnologico alla sostenibilità operativa del modello Robotaxi.
Il gruppo ritiene che il pareggio economico possa arrivare a Guangzhou non prima della seconda metà del 2027. L’elemento chiave non sarebbe tanto la dimensione assoluta della flotta, quanto la densità dei veicoli nelle singole aree operative. In parallelo è prevista anche una nuova auto progettata in modo più adatto all’uso Robotaxi, con l’intenzione di estendere gradualmente il servizio anche ai mercati esteri.

