AMD ha toccato un nuovo massimo storico in Borsa, arrivando in apertura a 649,88 dollari per azione, con una capitalizzazione che ha raggiunto 1,06 trilioni di dollari.
A sostenere il titolo sono soprattutto le dichiarazioni della CEO Lisa Su, che ha descritto una domanda per i chip AI ancora molto superiore all’offerta. AMD sta già aumentando la capacità produttiva, ma l’espansione dovrebbe accelerare ancora nei prossimi anni, con un incremento molto marcato della produzione atteso entro il 2027.

La corsa del titolo riflette la centralità dei chip AI
Il nuovo record arriva dopo un mese già molto forte per AMD, con un rialzo complessivo di circa il 30% e il superamento per la prima volta della soglia dei 1.000 miliardi di dollari di valore. Il mercato sta quindi premiando non solo i risultati attuali, ma soprattutto le aspettative sulla capacità dell’azienda di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.
Il dato più interessante è che la spinta non sembra legata a un singolo annuncio, ma a una lettura più ampia del posizionamento di AMD: acceleratori AI, CPU server EPYC e rafforzamento dell’ecosistema stanno rendendo l’azienda una delle realtà più osservate nella competizione con i grandi nomi del settore semiconduttori.
Domanda superiore all’offerta e capacità produttiva in aumento
Lisa Su ha indicato che la domanda complessiva nel mercato del calcolo nel 2026 resta estremamente forte e che, nonostante l’espansione della capacità già avviata da AMD, i volumi richiesti continuano a superare quanto oggi è disponibile.
Per questo AMD sta cercando di aumentare rapidamente le consegne e prevede un’espansione molto ampia della capacità produttiva nel 2027. È un passaggio importante perché suggerisce che la società non si aspetta un rallentamento a breve della domanda, ma anzi prepara una struttura industriale più robusta per sostenere ordinativi futuri su larga scala.
Tra nuove piattaforme e acquisizioni AMD rafforza il fronte data center
La strategia passa anche dall’ampliamento del portafoglio e dal consolidamento tecnologico. Di recente AMD ha presentato l’acceleratore MI455x e il processore server EPYC Venice, due prodotti che confermano la volontà di spingere con decisione sia sul lato AI sia su quello del calcolo per data center.
A questo si aggiunge l’annuncio dell’acquisizione della startup AI World Labs per 8,2 miliardi di dollari, pari a circa 7,5 miliardi di euro. L’operazione punta a rafforzare ulteriormente il patrimonio tecnologico del gruppo in una fase in cui non basta più avere buoni chip: servono anche software, ricerca e un ecosistema capace di sostenere modelli sempre più complessi.
