Un video generato con l’AI dedicato a Jensen Huang, CEO di Nvidia, è diventato virale sulle piattaforme cinesi e ha iniziato a circolare anche fuori dalla Cina. Il filmato, costruito come una finta “tournée mondiale”, ha superato il milione di visualizzazioni e ha attirato anche una battuta di Elon Musk.
La clip riprende un filone molto popolare di rielaborazioni video basate su concerti storici, in questo caso una performance di Michael Jackson del 1992 a Bucarest sul brano Jam. Volti e pubblico vengono sostituiti con personaggi noti, trasformando un’esibizione reale in un contenuto satirico ad alto impatto visivo.

Il video su Jensen Huang è diventato virale anche per quello che rappresenta nel mercato AI
Il filmato è stato pubblicato il 4 ottobre dal creator noto come Wang Yuye Xing e in poco tempo ha raccolto oltre un milione di visualizzazioni. La diffusione oltre i confini cinesi ha amplificato la risonanza del contenuto, trasformandolo da semplice meme a piccolo caso mediatico internazionale.
Dietro l’umorismo del video c’è quindi un riferimento preciso alla posizione dominante di Nvidia nell’ecosistema AI. Jensen Huang è oggi uno dei volti più riconoscibili dell’industria, e ogni contenuto che lo riguarda tende a essere letto anche come simbolo del peso raggiunto dall’azienda nel mercato dei data center, delle GPU e delle infrastrutture per l’addestramento dei modelli.
La battuta sulla memoria richiama un tema reale: Nvidia ha già bloccato forniture chiave
Il riferimento ai prezzi della memoria non nasce dal nulla. A marzo, durante una conferenza tecnologica di Morgan Stanley, Huang aveva descritto la scarsità di memoria come una notizia molto favorevole per Nvidia. Il ragionamento era semplice: quando le risorse sono limitate, i clienti tendono a orientarsi direttamente sulle piattaforme più potenti, riducendo il margine per soluzioni intermedie.
Huang aveva anche spiegato che Nvidia, grazie a capacità finanziaria e scala industriale, è riuscita a prenotare in anticipo grandi quantità di componenti essenziali per costruire le cosiddette fabbriche AI. Tra questi rientrano memoria, wafer, packaging CoWoS, sistemi e cablaggi.
Perché questa storia conta anche oltre il meme
Il successo del video conferma quanto l’immaginario legato all’AI stia uscendo dall’ambito tecnico per entrare nella cultura pop. Ma il punto più interessante resta industriale: la figura di Jensen Huang viene ormai associata non solo alle GPU Nvidia, ma alla capacità dell’azienda di controllare i passaggi più delicati della catena produttiva.
Per chi segue il mercato hardware, la notizia è utile perché riassume bene il momento attuale: grande attenzione mediatica, domanda altissima per l’infrastruttura AI e vantaggio competitivo sempre più forte per chi riesce a garantirsi memoria e packaging avanzato. Anche una semplice clip virale, in questo caso, finisce per raccontare un pezzo importante dell’economia dell’intelligenza artificiale.
