Tesla AI5: Musk

Tesla AI5: Musk conferma il passaggio da 72 GB a 96 GB di memoria

Elon Musk ha corretto quanto comunicato in precedenza sul chip Tesla AI5, precisando che la memoria non sarà da 72 GB ma salirà a 96 GB. La modifica riguarda uno dei componenti chiave della piattaforma che Tesla vuole usare sia per la guida autonoma sia per il robot umanoide Optimus.

Il cambio di rotta arriva dopo una fase in cui l’azienda aveva ridotto le specifiche di memoria dei chip AI5 e AI6 per affrontare la scarsità globale di memorie. Ora Tesla ha deciso di alzare leggermente il taglio dell’AI5 per non ritrovarsi come unico utilizzatore di una configurazione LPDDR5 particolarmente bassa.

马斯克改口:特斯拉 AI5 芯片内存由 72GB 上调至 96GB

Tesla aumenta la memoria dell’AI5 e rivede la configurazione finale

La spiegazione data da Musk è molto pratica: mantenere l’AI5 fermo a 72 GB avrebbe significato adottare una versione considerata troppo vicina al livello minimo per questa classe di chip. Per questo Tesla ha scelto di portare la dotazione a 96 GB, una soglia che dovrebbe offrire più margine per i carichi legati ad addestramento, inferenza e gestione dei modelli destinati ai sistemi di bordo e alla robotica.

In precedenza Musk aveva detto che Tesla aveva tagliato della metà la memoria prevista per l’AI5 e di un terzo quella dell’AI6, così da proteggere la continuità delle forniture in un mercato ancora teso sul fronte dei chip di memoria. Nel caso dell’AI6 resta indicata una configurazione da 144 GB, mentre per l’AI5 la revisione più recente fissa quindi la nuova base a 96 GB.

Prestazioni dichiarate da Musk tra concorrenza Nvidia consumi e costi

Musk continua a descrivere l’AI5 come un tassello centrale per il futuro di Tesla. Il chip, completato al tape-out ad aprile, viene presentato come abbastanza potente da competere singolarmente con le GPU Nvidia Hopper dedicate all’intelligenza artificiale, mentre una configurazione a doppio chip arriverebbe a confrontarsi con la più recente generazione Blackwell.

Il punto più interessante, almeno sulla carta, è il rapporto tra prestazioni, consumi e costo. Musk sostiene che l’AI5 possa offrire fino a tre volte l’efficienza per watt rispetto alle soluzioni Nvidia e che il costo complessivo del chip sia pari a circa un decimo di quello dei prodotti concorrenti presi come riferimento.

Il chip AI5 resta centrale per auto autonome e robot Optimus

La revisione della memoria conferma che Tesla sta ancora affinando il profilo del chip prima della diffusione su larga scala. Non si tratta quindi solo di una scheda tecnica aggiornata, ma di un segnale sulla direzione presa dall’azienda: l’AI5 deve essere abbastanza solido da sostenere due programmi molto diversi ma ugualmente pesanti sul piano computazionale.

Per chi segue l’evoluzione dell’hardware proprietario Tesla, il dato più utile è proprio questo: la società non sembra voler inseguire una configurazione al ribasso pur di semplificare la supply chain, e preferisce ritoccare la memoria verso l’alto se questo evita compromessi troppo aggressivi. Resta ora da capire quando l’AI5 entrerà davvero in una fase più visibile di impiego operativo.

Condividi con i tuoi amici

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verified by ExactMetrics

Privacy e contenuti esterni

Puoi autorizzare i servizi esterni. Le nuove autorizzazioni si applicano subito; dopo una revoca la pagina viene ricaricata.

Leggi l'informativa sulla privacy