Elon Musk ha annunciato un intervento diretto sull’architettura memoria dei futuri chip Tesla AI5 e AI6 per sostenere la produzione su larga scala di Optimus, il robot umanoide dell’azienda.
Il punto chiave è che Tesla ridurrà la RAM prevista sui due chip senza modificare la banda passante, che per Musk è il fattore più critico per le prestazioni. In altre parole, l’azienda ritiene di poter alleggerire i requisiti di memoria mantenendo un impatto operativo trascurabile sul robot.

Tesla riduce la memoria dei chip AI5 e AI6 per accelerare Optimus
Nel dettaglio, Tesla AI5 passerà da 144 GB di RAM a 72 GB di memoria LP5, quindi con un taglio del 50%. Per Tesla AI6, invece, la dotazione scenderà da 216 GB a 144 GB LP6, con una riduzione di circa un terzo. La decisione non nasce da un ripensamento sul progetto, ma da una logica industriale: allocare abbastanza memoria da sostenere una futura produzione di massa del robot Optimus.
Musk ha spiegato che il collo di bottiglia più probabile non è la capacità totale di memoria, ma la sua larghezza di banda. Poiché quel parametro resterà invariato, Tesla si aspetta che la riduzione della RAM non cambi in modo sensibile le capacità del sistema.
La pressione sulla memoria cresce con la corsa ai robot umanoidi
Il tema si inserisce in un contesto più ampio. Micron ha recentemente indicato i robot umanoidi come un nuovo motore della domanda di memoria, stimando per ciascun dispositivo oltre 200 GB di DRAM e diversi terabyte di memoria NAND. Se queste stime si confermassero, la robotica diventerebbe rapidamente un comparto molto pesante per la filiera dei semiconduttori.
A rendere il quadro ancora più interessante è la prospettiva di Musk sulla diffusione dei robot. In una discussione rilanciata sulla piattaforma X, è stato evidenziato che volumi estremamente elevati di umanoidi richiederebbero quantità enormi di DRAM rispetto alla produzione mondiale attuale.

